I MINERALI DELL'ISOLA D'ELBA

cartina isola elba.Fin dalla preistoria l'isola d'Elba era conosciuta per i  suoi  minerali  di ferro e le cave di granito e popoli come i Liguri, gli Etruschi e i Greci l'hanno voluta per le sue miniere. Ancora oggi sono presenti i resti di forni fusori usati dagli Etruschi ai quali si deve la nascita dell'industria metallurgica e lo sfruttamento delle miniere di ferro
Giustamente il geologo Bernardino Lotti definì l'isola d'Elba"un grandioso  museo mineralogico all'aperto"e non è un caso che siano state ritrovate circa 150 specie diverse di minerali.
Ancora oggi  le zone più ricche di minerali sono  Portoferraio, San Pietro in Campo,Punta della Calamita, Rio Marina. 

Spesso accanto ai negozi che vendono minerali, nelle diverse località dell'isola, è possibile vedere vecchi carrelli di  miniere  simboli della ricchezza mineraria dell'isola.

La zona ricca di minerali di ferro si trova tra Rio marina e Rio nell'Elba. Quì è possibile trovare ematite, pirite e la ormai rarissima ilvaite

L’Ematite è uno dei principali minerali di ferro ed è stato usato da sempre per estrarre questo metallo così importante nella storia dell’umanità.
Esternamente ha un aspetto metallico, scuro con riflessi sericei, quasi argentati, ma internamente è di colore rosso cupo. Si presenta in cristalli piuttosto tozzi ed appiattiti o in lamelle sottili (ferro oligisto) I campioni più belli in assoluto sono quelli dell’isola d’Elba e oggi hanno un grandissimo valore perché in via di esaurimento.
La pirite è il minerale simbolo dell'isola e, per il suo colore giallo metallico dovuto alla presenza di zolfo e le diverse forme geometriche dei cristalli, ha sempre esercitato un grande  fascino La storia del nome di questo minerale è molto curiosa. Il termine pirite (dal greco pyr–fuoco) fu dato dai Greci ad alcuni minerali che producevano scintille
Nel ‘700 con questo termine si indicavano tre minerali e solo nell’800 con questo nome venne indicato l’attuale pirite.
È comunemente detta "l’oro degli stolti" perché, per la sua lucentezza metallica e per il suo colore simile a quello dell'oro ha nel passato tratto in inganno molti ricercatori..
Gli esemplari più classici sono quelli che provengono da alcune località italiane come Ivrea e l’isola dell’Elba.
L’uso è prevalentemente industriale e i collezionisti ricercano prevalentemente i cristalli singoli.
L' ilvaite è un minerale che si trova esclusivamente  nell'isola d'Elba. Il suo nome deriva da Ilva, l'antica denominazione latina dell'isola, e si presenta in cristalli prismatici allungati a fasce, friabili, di colore nero opaco. Non ha alcuna utilizzazione pratica ma è molto ricercata dai collezionisti perchè ormai quasi del tutto scomparsa.

L'Elba era un tempo ricca anche di rame. Oggi i giacimenti sono quasi esauriti, ma è ancora possibile trovare cuprite,(prima foto) malchite (seconda foto) e azzurrite (terza foto)

cuprite malachite

azzurrite

La cuprite è stata molto sfruttata per il suo notevole contenuto in rame. Il suo nome deriva dal latino "cuprum", in riferimento all'isola di Cipro dove vi erano ricchi giacimenti
Si presenta in masse compatte, ma anche in cristalli, è di colore rosso più o meno scuro ed spesso associata a malachite e azzurrite.

Il termine malachite probabilmente deriva dal greco "molochitis" che significa malva a causa del suo colore verde.
Per il suo bellissimo colore è sempre stata considerata una pietra decorativa di grande pregio: I minerali distinti sono molto rari. Generalmente si presenta in masse fibroso-raggiate dal caratteristico colore verde.

L'azzurrite è un carbonato di calcio e si trova in giacimenti ricchi di rame, comunemente associata alla malachite che ne è una alterazione. Raramente si trova sotto forma di cristalli..
Un tempo  era usata come pigmento per colorare; in seguito, per il suo bel colore azzurro che con il tempo tende al verde, è stata utilizzata come pietra ornamentale

Sull'isola è possibile trovare minerali grezzi e lavorati esposti nelle vetrine ma gli esemplari più belli e più rari si possono ammirare nel Museo Tonietti e nel Museo Alfeo Ricci., musei nei quali è solo possibile guardare con ammirazione  gli esemplari esposti ma non fotografarli.

Solo nel Museo Alfeo Ricci ho potuto scattare qualche foto ma in condizioni molto precarie.

locandina museo Alfeo RicciQuesto piccolo ma accogliente museo si trova a Capoliveri ed  è sorto nel 1924 per l'amore  per le" pietre" alla cui raccolta e al cui studio Alfeo Ricci ha dedicato tutta la sua vita fino alla morte avvenuta nel 1962 a solo 38 anni.

Nelle due sale di questo piccolo museo sono raccolti esemplari molto belli di quasi tutti i minerali elbani.

Sono presenti campioni di ilvaite e di eritrite, fluoriti, la rara aragonite azzurra, crisocolle, crisocolla con malachite e crisocolla mammellonare su limonite

Non manca l'elbaite, uno dei minerali che rende famosa l'Elba. Si tratta di una varietà di tormalina i cui cristalli si presentano nei colori più vari;rosa, verde, giallo, azzurro, ma sono i cristalli policromi a rendere famose le tormaline elbane.In alcuni casi la terminazione del cristallo è nera  e la divisione è così netta "che pare quasi di vedere uno strato di liquido oleoso, nero e leggero, galleggiare nell'acqua limpida e pura".

Non mancano esemplari di gesso e di zolfo con aragonite, ma i campioni che attirano

gesso zolfo con aragonite

maggiormente l'attenzione del visitatore sono  piriti su ematite micacea, pentagoni di pirite su ematite,ematite iridescente, ilvaite, pirite ottaedrica, quarzo ematoide, azzurrite con limonite, ematite a rosette

pirite su ematite micacea pirite su ematite
ematite iridescente ilvaite
cristallo pirite ottaedica. quarzo ematoide
azzurrite con limonite. ematite a rosette con quarzo

A coloro che volessero conoscere maggiormente i minerali elbani consiglio di  trascorrere un periodo di relax  in questa bellissima isola capace di soddisfare i vari  interessi e i desideri dei visitatori.