Le Meteoriti
Da sempre l'uomo ha scrutato
il cielo per cercare presagi e auspici e i sassi che piovevano dal cielo suscitavano in
essi paura e meraviglia. Oggi argomento affascinante di studio è quello delle meteoriti.
Queste pietre infatti provengono dallo spazio e costituiscono il materiale
extraterrestre più comune. Dall'inizio della sua storia la Terra è stata ed è
bombardata quotidianamente da materiale extraterrestre che riesce a superare la barriera
atmosferica. L'1% di questo materiale è formato da frammenti sufficientemente
grandi da poter essere studiati.:
Sull'origine delle meteoriti vi sono diverse teorie. Secondo alcuni questi corpi, che sono
rimasti più o meno invariati sin dai tempi della nascita del Sistema Solare, si sarebbero
formati per l'unione di diverse particelle più piccole; secondo altri la maggior parte
delle meteoriti deriverebbe dalla disintegrazione di un corpo celeste già formato.Questa
ultima ipotesi e' la più attendibile.
Le meteoriti. sono molto
diverse per origine e provenienza. Notevole è la velocità con cui una meteorite entra
nell'atmosfera; la maggior parte di esse diventa incandescente formando le così
dette "stelle cadenti"o meteore, termine con
il quale un tempo si indicavano genericamente i fenomeni che si verificavano
nell'atmosfera.
Le meteoriti vengono spesso confuse con gli asteroidi il cui termine
viene dal greco e significa "simile ad una stella.. Lo studio degli
asteroidi, le cui orbite li portano in vicinanza della Terra, tende a comprendere le
condizioni chimico- fisiche del Sistema Solare nelle sue prime fasi dell'esistenza. I
gruppi del tipo Aten, Apollo e Amor
sono detti anche asteroidi vicini. L'interesse per questi asteroidi vicini è
aumentato da quando si è compreso che possono essere sfruttati per l'estrazione di
minerali; inoltre questi ultimi vengono oggi considerati obiettivi ideali
per future missioni spaziali di avvicinamento o addirittura di atterraggio. Fino ad
oggi il termine asteroide non era molto conosciuto, ma oggi la situazione sta cambiando
perché si sta prendendo sempre più coscienza del pericolo di una eventuale collisione di
qualche grande asteroide con il nostro pianeta.
Durante le festività di fine anno del 2004 un asteroide ha tenuto alta l'attenzione.
Nello scorso Dicembre, si era infatti diffusa la notizia (fortunatamente priva di
fondamento) che un oggetto di circa 400 metri di diametro, denominato 2004 MNA,
aveva raggiunto un alto grado di rischio di collisione con la Terra.
Gli asteroidi sono la maggiore fonte di provenienza delle meteoriti e tra le meteoriti le più celebri sono la "Pietra nera" adorata dai Maomettani , la meteorite caduta a Tunguska in Siberia e la meteorite caduta in Arizona.
Questa ultima, caduta più di
20000 anni or sono, aveva un diametro di circa 25 metri e una velocità di circa 15 km/s
e ha creato un cratere di 1200 metri con una profondità di 170 metri.
Altri crateri meteoritici sono sparsi più o meno in tutto il mondo e si pensa che anche che alcuni giacimenti minerari , come quello di nichelio nell'Ontario in Canada, abbiano avuto origine per la caduta di un meteorite.
Le meteoriti hanno quasi sempre forma tondeggiante, ma la forma finale è determinata dagli effetti che essa subisce a causa dell'attrito durante l'attraversamento dell'atmosfera. Ogni meteorite è contraddistinta da un nome che è generalmente il nome della località dove è stata trovata. I minerali più comuni che si trovano nelle meteoriti sono:
Alabandite MnS scoperto nelle meteoriti nel 1960
Apatite Ca3[F(PO4)3].
Calcite CaCO3 molto rara
Cromite FeCr2O4 nelle meteoriti è sempre presente il cromo
Cristobalite SiO2 la sua presenza è stata constatata nel 1960
Carbonio C presente sotto forma di grafite e solo raramente sotto forma di diamante.
Ferro-nichelio composto sempre presente nelle due forme distinte: Camacite corrispondente al ferro alfa, lega con il 5,5% di nichelio e Taenite corrispondente al ferro gamma.
Olivina sempre associata a nichelio e ferro
Quarzo SiO2 la sua presenza era già nota dal 1861, ma si riteneva che si trattasse di granuli di sabbia.
Nelle meteoriti è possibile trovare anche ossidi comuni e, piuttosto raramente,solfuri come calcopirite, pirrotina, pirite e carburi.
.Le meteoriti vengono generalmente classificate, in base al contenuto di leghe ferro-nichelio e di silicati in esse presenti, in areoliti, sideriti, sideroliti
AREOLITI
Le areoliti sono suddivise a loro volta in condriti ordinarie, condriti carbonacee, condriti enstatiche
CONDRITI
Le condriti devono il loro nome alla presenza di piccolissime sferule: le condrule o condri composti prevalentemente di crisotilo spesso a struttura fibroso-raggiata. Nelle condriti sono presenti composti di carbonio, idrogeno, ossigeno, azoto, zolfo. Per la presenza di questi elementi, le condriti, che non hanno subito sostanziali trasformazioni, sono oggetto di studi particolari. Le condriti si suddividono in
Condriti H
Condriti L
Condriti LL
Condriti CI
Condriti CM
Condriti CV
Condriti CO
Condriti CK
Condriti CR
Condriti EH
Condriti EL
Le condriti ordinarie sono rocce contenenti silicio, magnesio, ferro e alluminio e sono ulteriormente raggruppate in tre sottoclassi, indicate con le lettere H, L e LL, che indicano il contenuto di ferro, e designate con i numeri da 3 a 7, che indicano la quantità di cambiamenti ovvero di metamorfismo nei condri.
Le condriti H hanno il contenuto di ferro più elevato, il 27% del peso totale e sono chiamate condriti olivine-bronziti . Le condriti L hanno un contenuto di ferro un po' più basso, circa il 23% del peso. .Le condriti LL sono composte di ferro per solo il 20% del peso totale.
I numeri che seguono le lettere H, L e LL ne contraddistinguono il tipo petrologico in funzione del grado crescente di metamorfismo. . I condri ben definiti e inalterati hanno un grado petrografico pari a 3 o 4; un numero maggiore indica un più elevato livello di metamorfismo che ha reso i condri meno distinti.. Le più note condriti ordinarie sono:
Condrite ordinaria "DAG 626"
E' stata recuperata nel 1998 in Libia.
Esemplare del peso di g. 223, classe H4 con una splendida crosta di fusione;sulla
superficie di taglio sono visibili alcune strutture sferoidali di 1-2 mm di diametro: le
condrule. 
Condrite ordinaria "HEL HAMMAMI"
La meteorite appartiene alla classe H5.
Risulta infatti più ricca in metalli rispetto alle condriti di classe LL e L. E' stata
recuperata nel 1997 in Mauritania.
Condrite ordinaria "ZAG"
Frammento del peso di g.52, recuperato in
Marocco nel 1998.di classe H3-6 Sono stati trovati numerosi esemplari per un peso
complessivo di oltre 150 chili. Una meteorite simile era caduta cinque mesi prima in
Texas. Le analisi hanno rilevato la presenza di minuscole gocce dacqua allo stato
liquido, incluse in granuli costituiti da cristalli di NaCl e KCl, rispettivamente
cloruro di sodio e di potassio. Letà della meteorite è di circa 4500 milioni
di anni,. Alcuni ricercatori hanno avanzato lipotesi che il corpo progenitore, in
epoca primordiale, sia stato colpito da una cometa.
Le condriti carbonacee si
distinguono da quelle ordinarie per una maggiore quantità di composti di carbonio e
sono formate dai materiali più antichi del Sistema Solare. .Sono suddivise in sei gruppi
indicati dalle lettere CI,CM,CR,CV,CO,CK
caratterizzati dal contenuto decrescente
degli elementi volatili quali acqua, carbonio, zolfo.
Tra le condriti carbonacee le più note sono:
La condrite carbonacea "Allende" caduta nel
1969 in Messico e così denominata dalla località di ritrovamento. Questa meteorite è
per dimensioni la più significativa fra le migliaia di pezzi ritrovati.. E' una condrite
di classe CV3 e contiene acqua, composti di carbonio e amminoacidi: Pare
risalga a 4559 milioni di anni fa.
Condrite carbonacea"DAG 628" di classe CO3 rinvenuta nel deserto libico. Il suo peso è di gr.7,2.
Le condriti enstatiti sono meteoriti piuttosto rare.
Contengono elevate quantità di enstatite, minerale appartenente al
gruppo dei pirosseni, silicati contenenti enstatite MgSiO3 e
ferrosilite FeSiO3.
Anche le enstatiti sono classificate in base al contenuto di ferro in enstatiti H con il
30% di ferro e in enstatiti L co il 25% di ferro.
Acondriti
Le acondriti sono meteoriti silicatiche piuttosto rare e privi di condri, da cui il nome. Si dividono nei due gruppi:
Le
acondriti note con la sigla HED costituiscono il gruppo più numeroso di
acondriti e si pensa che provengano dall'asteroide Vesta.
Il gruppo SNC
sono invece acondriti di probabile origine marziana. Molto interessante è
la ALH84001 la cui età è di 4,5 miliardi di anni, (fotografata
durante il 33° Mineral Show di Bologna del 2002. Tutte le altre immagini sono state
prese da testi vari) mentre le acondriti, risalendo a 2,5 miliardi di anni, sono
notevolmente più giovani.
Sideriti o ferri meteorici
Le sideriti, che nulla hanno a che
vedere con la siderite, carbonato di ferro, rappresentano il 9% delle
meteoriti viste cadere e sono costituite da zone alterne di leghe ferro-nichelio più o
meno ricche di nichelio.
Si suddividono in:
Esaedriti
La suddivisione delle sideriti viene fatta in base al mescolamento della Taenite, lega di ferro-nichelio con alto contenuto di nichelio e della Camacite, lega con basso contenuto di nichelio Questa struttura può essere messa in evidenza levigando una sezione di siderite e trattandola con acido nitrico diluito.
Le parti meno ricche
di nichelio vengono corrose maggiormente di quelle più ricche e si formano le così dette
figure di Widmanstatten,delineate da bande a differente lucentezza che si
intersecano ad angoli diversi secondo il taglio.
Le ottaedriti sono molto comuni fra le meteoriti. e nelle ottaedriti le figuredi Widmastatten sono ben visibili; nelle esaedriti si vedono solo geminati da compressione e il contenuto di nichelio è inferiore al 6%. Le esaedriti sfaldano secondo le facce del cubo.
Sideroliti
Le sideroliti sono costituite generalmente da una massa di ferro con numerosissime inclusioni di silicati e, in particolare, di olivina Si suddividono in:
Le mesosideriti contengono la lega di ferro-nichelio insieme a pirosseno e plagioclasio.
Le pallasiti contengono la lega di ferro-nichelio unita ad olivina. Sono prodotti extraterrestri molto belli per il colore verde e la lucentezza metallica dovuta alla presenza dell'olivina..
Curiosità
Come si può distinguere una meteorite da un comune sasso?
Per le areoliti non è molto facile perchè sono le meteoriti più frequenti e, dopo un
certo tempo dalla caduta, possono essere facilmente scambiate con comuni sassi. I
ferri meteorici invece sono notati più facilmente anche dai profani.
L'importanza scientifica delle meteoriti sta nel fatto che, provenendo da un corpo celeste simile alla Terra, possono fornire informazioni sulla composizione dell'interno del nostro Pianeta. In base a dati sismici si ipotizza che il nucleo della Terra, sia composto dallo stesso materiale costituente le sideriti. Ferro e nichel nativi, rarissimi sulla crosta terrestre, sarebbero quindi abbondanti all'interno della Terra.
Si pensa che circa dieci tonnellate di materiale extraterrestre cadano ogni giorno sulla Terra senza che nessuno se ne accorga e non è improbabile che ciascuno di noi, passeggiando, calpesti, senza saperlo, qualche frammento di altri mondi.
La velocità con cui una meteorite entra nell'atmosfera terrestre varia fra i 40000 e i 260000 km all'ora.
Nel Museo Mineralogico della Sapienza a Roma è conservata una meteorite del peso di circa 252 kg, una delle più grandi meteoriti conservate in Italia.
Nel 1919 in una località desertica della Somalia si verificò una vera e propria pioggia di meteoriti e i pezzi più importanti per la dimensione, circa 58, sono conservati nel Museo Mineralogico della Sapienza a Roma.
Nel Museo di Mineralogia di Bologna è conservata la meteorite Renazzo caduta nel Gennaio 1824 e del peso di circa 400gr.
Tra il 2000 e il 2001 alcune spedizioni nel deserto del Sahara e nell'Antartide hanno portato alla scoperta di preziose meteoriti provenienti probabilmente da Marte.
A Milano dal 28 settembre al 10 novembre 2002 a Palazzo Bagatti Valsecchi si è tenuta
la mostra IMPATTO che raccoglieva molti misteriosi sassi provenienti
dallo spazio.
Si trattava di meteoriti originali tra cui alcuni rarissimi caduti da Marte. Inoltre era
esposto la ricostruzione di Hoba, il più grande asteroide mai ritrovato
sulla Terra, dal peso di circa 600 tonnellate e caduto forse in epoca preistorica.