Le pietre del Sagittario

Ametista e Turchese
23 Novembre – 21 Dicembre

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Il Sagittario è una delle costellazioni più appariscenti. Probabilmente la sua origine risale ai Babilonesi e agli Assiri. Per gli Assiri il Sagittario era un essere selvaggio per  metà uomo e per metà cavallo che eccelleva nell'arte della guerra; anche per i Greci era una importante figura che eccelleva in tutte le arti tanto da insegnare ad Esculapio, figlio di Apollo, l'arte della medicina.
Secondo le vedute moderne questo segno rappresenta  un centauro che si drizza verso il cielo con un arco ben teso fra le mani. Questa raffigurazione fa pensare ad una apertura verso l’infinito e ad una ricerca di elevazione.
Particolari e molto belle sono le pietre che si addicono al Sagittario: l’AMETISTA e la TURCHESE.

L’AMETISTA è una varietà di quarzo con tracce di ossido di ferro che ne determina il colore.

Ametista Burattata    Formula: SiO2 con ferro

   Classe: ossidi

   Durezza: 7

   Colore: viola (per la presenza di ossido di ferro)

In Egitto e in Asia Minore, fin dal 3000 a C. è stata una delle gemme più utilizzate per la creazione di gioielli e sigilli, successivamente fu molto valorizzata dai Greci e dai Romani.

Il suo nome deriva dal greco "amethistos" (che respinge l’ubriachezza)e gli antichi Greci ritenevano appunto che questa pietra preservasse dagli effetti nocivi dell’alcool; secondo Plinio il suo nome potrebbe derivare dal colore simile a quello di alcuni vini rossi.

Ma il principale significato simbolico dell’ametista è quello sacrale religioso: viene infatti citata nelle pagine della Bibbia come una delle dodici pietre del pettorale che conserva i nomi delle dodici tribù di Israele.
Nel tempo è diventata la pietra dei vescovi e dei cardinali ed è considerata simbolo di pace, di umiltà e di distacco dal mondo terreno oltre a rappresentare il colore della Passione di Cristo.

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Altrettanto significativa è la TURCHESE, seconda pietra del segno.

Turchese Burattati

   Formula: CuAl6[(OH)2PO4]4 4H2O

   Classe: Fosfati

   Durezza: 5-6

   Colore: Azzurro

Il nome "turchese" deriva dalla zona di provenienza che è quella turco-orientale, infatti anticamente era nota con il nome di "pietra turca" solare che scacciava dal cielo gli altri astri.

Questa pietra è stata molto apprezzata e usata nell’antichità. Il reperto più antico, un bracciale in oro e turchese, risale a circa 8000 anni fa e fu ritrovato in Egitto dove questa pietra era considerata il simbolo dell’infinito e dell’aldilà. Nell’antico Messico era considerata una fra le più importanti pietre preziose ed era detta Xihuitl e il dio del fuoco era chiamato Xiuhtecutli che significa appunto "signore delle turchesi".

Per il suo splendido colore era molto apprezzato anche dagli Aztechi i quali, con questa gemma, rappresentavano il serpente azzurro

Le qualità meno pregiate sono spesso colorate artificialmente.


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