Le pietre dello Scorpione

Onice e Ossidiana
23 Ottobre – 22 Novembre

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Questa costellazione contiene una disposizione di stelle brillanti che ricordano la figura di uno scorpione. La costellazione dello Scorpione ha origini molto antiche. Nel mito egiziano rappresentava lo scorpione che punse Horus, figlio del dio Osiride, mentre i Greci lo immaginavano come l'animale che la dea Era inviò contro Orione per punirlo della sua vanità.
Questo segno occupa il centro del trimestre autunnale quando il mondo animale e vegetale si preparano ad una nuova esistenza in attesa che la terra prepari la rinascita alla vita.

La pietra dello Scorpione è lONICE.

Onice

   Formula: SiO2

   Classe: Ossidi

   Durezza: 7

   Colore: Allocromatico

Così lo descrive Santa Ildegarda:
"L’onice è calda. Cresce durante l’ora terza con il cielo fittamente coperto di nubi, cioè quando il sole splende molto caldo, ma è velato da diverse nubi, cosi’ che esso, a causa della massa di acqua, non riesce ad attraversarle e a risplendere. L’onice non contiene una grande quantità di ardore solare, ma in compenso ha il calore dell’aria."

In realtà l’onice è un calcedonio il cui colore varia dal grigio al bruno fino al nero e ha goduto nel tempo di mutevole fortuna.

Nell’antichità era molto ricercato perché si riteneva che allontanasse i fantasmi. A Roma con l’onice erano costruiti gli occhi magici usati come amuleti. Una particolare lavorazione a cabochon (lavorazione levigata e non sfaccettata sulla superficie curva) lo rendeva simile ad un occhio con una bella pupilla scura al centro.

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Anche l’OSSIDIANA è una pietra che si addice al segno dello Scorpione.

ossidiana

   Formula formata da elementi variabili

   Classe roccia magmatica effusiva

   Colore nero lucido

È una roccia vulcanica vetrosa bruna fino a divenire quasi nera. Deriva dal rapido raffreddamento di un magma fluido povero di elementi volatili per cui si presenta in masse compatte. Secondo Plinio il suo nome deriva da Ossio, il suo scopritore.


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