Le pietre del Toro

Lapislazzuli e Avventurina
21 aprile - 21 maggio

Il Toro, secondo segno dello Zodiaco, è situato fra l’equinozio di primavera ed il solstizio di estate.
Questo segno è rappresentato da un animale da sempre considerato simbolo di forza e di potenza e, nelle antiche religioni, anche simbolo delle forze creatrici. Tratti fondamentali del Toro sono tenacia, determinazione, affidabilità.

Associato a questo segno è il LAPISLAZZULI.

Lapislazzuli Burattati

   Formula: Na8[(SO4)(AlSiO4)6]

   Classe: È in realtà una roccia formata da più minerali fra cui: sodalite, lazurite, pirite.

   Durezza: 5,5

   Colore: blu

È una pietra compatta, opaca, di un bel colore blu con una lieve pigmentazione dorata dovuta ad inclusione di pirite.
Gli ornamenti scoperti in Egitto durante scavi archeologici testimoniano che questa pietra veniva utilizzata già dal terzo millennio a.C ed era legata al culto della dea Iside e molto usata dai sacerdoti e dai membri della famiglia reale.

Assiri e Persiani la consideravano simbolo del cielo stellato.

Nel corso dei secoli il lapislazzuli è stato associato al potere, alla saggezza e soprattutto alla facoltà di stimolare le attività psichiche. Oggi si pensa che favorisca l’introspezione e migliori la memoria.

Altra pietra del segno è l’AVVENTURINA.

avventurina.

   Formula: SiO2

   Classe: Ossidi

   Durezza: 7

   Colore: Verde traslucido

L’AVVENTURINA è un aggregato di granuli di quarzo frammisti a laminette di minerali diversi che conferiscono quel bel luccichio interno che viene detto "avventurinamento".

E’ una varietà di quarzo non molto pregiata e quindi non imitata. Il nome di avventurina fu dato ad un particolare vetro ottenuto per caso da un vetraio di Murano che fece cadere scaglie e limatura di rame nel vetro fuso. Da allora questo nome fu dato ad un quarzo ricco di inclusioni cristalline di vari minerali che gli conferiscono un caratteristico sfavillio.


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