II CLASSE

La seconda classe comprende i solfuri e composti ad essi strettamente correlati come gli arseniuri, gli antimoniuri. Attualmente si conoscono circa 400 specie mineralogiche appartenenti a questa classe. Fra queste vi sono molte specie di interesse industriale e metalli come rame, piombo, zinco,argento  che vengono ottenuti  quasi esclusivamente dalla lavorazione dei solfuri.

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ANTIMONITE

Antimonite

E’ il solfuro di antimonio e si presenta prevalentemente in cristalli aciculari di colore grigio acciaio con patine iridescenti.

Si trova in filoni idrotermali associato a minerali di argento, piombo e mercurio. Splendidi cristalli, lunghi fino a 45 cm, provengono da un giacimento quasi esaurito dell’isola di Shikoku in Giappone. Altri giacimenti si trovano in Perù, Messico, Bolivia.

In Italia l’antimonite è stata trovata presso Siena e Grosseto. E’ usato in leghe per i caratteri da stampa e anche in medicina.

L’antimonio, l’elemento base di cui è formato questo minerale, è considerato un simbolo alchemico rappresentando la penultima tappa dell’alchimista nella ricerca dell’oro filosofale.

Formula: Sb2S3

Sistema rombico

Durezza: 4,5

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CINABRO

Cinabro

 

Il suo nome è forse originario dell'India dove veniva impiegato per indicare una resina rossa detta "sangue di drago"

E' il solfuro di mercurio e si presenta di un bel rosso intenso; per questo motivo veniva un tempo usato nella preparazione dei colori per la pittura con il nome di "vermiglione"
Si presenta prevalentemente in masse microcristalline.  cristalli sono rari e malformati. Riscaldato sopra 580°C  volatizza depositando gocce di mercurio sulle parti fredde vicine.

Le tre maggiori miniere di mercurio al mondo sono quelle di Almadèn in Spagna, in Italia si trova nel monte Amiata.

 

Formula: HgS Sistema trigonale Durezza: 2-2,5

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GALENA

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Anticamente con il termine galena si indicavano generalmente i minerali di piombo; attualmente si usa per indicare il solfuro di piombo utilizzato per estrarre il piombo che,  sebbene sia tossico, viene usato ancora nell' industria del vetro per ottenere il cristallo.

Cristallizza nel sistema cubico e i cristalli si presentano sotto forma cubica di colore grigio piombo e sono piuttosto rari.

Il cristallo più grande, un cubo di circa 118 kg, è stato trovato sull'isola di Man  nel mare d'Irlanda. Molto più comuni sono le masse compatte. Spesso è associata a blenda e sovente è argentifera e costituisce la più importante fonte di argento.

I giacimenti hanno origine magmatica idrotermale e i più ricchi sono quelli americani, inglesi, messicani. In Italia vi sono giacimenti nelle Alpi Carniche e in Sardegna.

 

Formula:PbS Sistema cubico Durezza: 2,5-3

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ORPIMENTO

 

E' un minerale conosciuto fin dall'antichità. Il suo nome deriva dal latino "auri pigmentum" sia per il suo aspetto dorato sia perchè si riteneva contenesse oro. Gli antichi lo usavano come pigmento per dipingere ma anche per ottenere, facendolo bruciare, anidride arseniosa usata talora per provocare fatali avvelenamenti.

E' costituito da zolfo e arsenico, cristallizza nel sistema monoclino e si presenta in cristalli tabulari o prismatici allungati che possono raggiungere anche la lunghezza di 5 cm, ma si trova prevalentemente in masse costituite da aggregati fogliacei o granulari. I suoi cristalli hanno un colore tendente al giallo arancio, e' molto tenero e si riga facilmente con una unghia. Si forma nei filoni idrotermali, nelle fumarole vulcaniche e come prodotto di alterazione del realgar L'orpimento è presente in Macedonia, in Iran, in Perù e in Italia si trova presso Cuneo, Imperia, Udine e nelle miniere mercurifere del monte Amiata.

 

formula As2S3 Sistema monoclino Durezza 1,5-2

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PIRITE

Pirite
Cubo di Pirite

È un solfuro di ferro, di colore giallo oro La storia del nome di questo minerale è molto curiosa. Il termine pirite (dal greco pyr–fuoco) fu dato dai Greci ad alcuni minerali che producevano scintille. Nel ‘700 con questo termine si indicavano tre minerali e solo nell’800 con questo nome venne indicato l’attuale pirite.
È comunemente detta "l’oro degli stolti" perché, per il suo colore e la sua lucentezza metallica, ha nel passato tratto in inganno molti ricercatori.

Il suo uso è piuttosto antico; gli Incas infatti la usavano per farne specchi.

E' presente come inclusione in altri minerali e in particolare nel lapislazzuli al quale conferisce un aspetto di cielo stellato.
Si trova in aggregati compatti, in noduli mammellonari e spesso in cristalli di perfetta forma cubica dalle facce lisce o striate. La pirite è comune in rocce vulcaniche, sedimentarie e metamorfiche. Splendidi cristalli si trovano in tutti i giacimenti del mondo e fra i più importanti sono da ricordare i giacimenti della Spagna, del Colorado, del Giappone.
Gli esemplari più classici sono quelli che provenivano da alcune località italiane come Ivrea e l’isola dell’Elba. Famosi e perfetti sono i cubi striati (pirite triglifa) di Grosseto.

L’uso è prevalentemente industriale. I collezionisti ricercano prevalentemente i cristalli singoli.

Formula: FeS2 Sistema cubico Durezza: 6-6,5

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PIRITE SOLE

Marcasite

 

La pirite sole é un normale solfuro di ferro ma la sua provenienza é diversa .Si trova principalmente nelle cave di carbone dell'Illinois. I minatori la portano alla luce nei loro contenitori per colazione salvandola in tal modo dalla distruzione.

Un complesso processo di pulitura rivela la sua naturale bellezza. E' datata 350 milioni di anni e si sarebbe formata per un processo di piritizzazione.

La forma e la bellezza  rendono i campioni di pirite sole perfetti per una varietà di usi, come quadranti di orologi e gioielli.
Le forme piatte e sottili sono dette comunemente  "monete del diavolo".

 

 

Formula FeS2 Sistema cubico Durezza: 6-6,5

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REALGAR

 

E' un solfuro di arsenico noto fin dall'antichità. Il suo nome deriva dall'arabo e significa "polvere delle miniere". Si presenta spesso ben cristallizzato  in cristalli prismatici di un bel colore rosso fuoco. E' molto sensibile alla luce che lo trasforma in un prodotto polverulento di colore arancione. Un tempo veniva confuso con l'orpimento.

 Il Realgar si trova in Romania e in Svizzera e  in Italia si trova in Corsica e nella Solfatara di Pozzuoli in Campania dove talvolta splendidi campioni, formati da molti cristallini a facce ben definite, incrostano la roccia presso le fumarole più calde.

 

Formula As4S4 Sistema monoclino Durezza 1,5-2

 

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