IV CLASSE

L'ossigeno è l'elemento più abbondante nella crosta terrestre e,data la sua grande reattività, numerosi sono i composti che si formano. Anche se la parola ossido fa pensare a qualcosa di poco appariscente non mancano esemplari di grande bellezza;basti pensare al quarzo, il cristallo per antonomasia con le sue forme eleganti e la varietà dei suoi colori. Non mancano inoltre ossidi di valore gemmologico come i rubini e gli zaffiri che non sono altro che ossidi di alluminio. Si considerano quindi ossidi  tutti i minerali formati dall'unione dell'ossigeno con un elemento metallico.
Gli idrossidi, fanno parte degli ossidi ma sono caratterizzati dal fatto di contenere all'interno della propria struttura cristallina l'ossidrile OH.
Molti idrossidi, riscaldati ad alte temperature, perdono acqua trasformandosi in ossidi anidri. Le specie più comuni di idrossidi sono l'idrargillite o idrossido di alluminio, la brucite o idrossido di magnesio e la sassolite, idrossido di boro. Vi sono poi idrossidi più rari tra cui quelli contenente vanadio. Come appendice in questa classe vengono collocati anche arseniti, seleniti e telluriti, minerali assai rari e quindi molto ricercati dai collezionisti.
                                                                   

 

Corindone

Corindone

 

È un ossido di alluminio. Mentre varietà opache sono abbastanza diffuse, i cristalli trasparenti e di bel colore sono delle pietre preziose assai ricercate. La varietà compatta, grigiastra detta "smeriglio"è utilizzata come abrasivo.

Conosciuti nelle Indie fin da epoche remotissime, i corindoni più pregiati sono il rosso rubino e lo zaffiro dal colore blu. Le varietà gemmifere vengono dall'Australia, dagli Stati Uniti.

I corindoni presentano talvolta il fenomeno dell’asterismo dovuto alla presenza di un intreccio di sottilissimi aghi di rutilo che formano una stella a sei raggi.

 

Formula:Al2O3 Sistema  trigonale Durezza: 9

                                                                                               

Crisoberillo

Crisoberillo

E' molto ricercato per la sua bellezza e la sua rarità. Il colore varia dal verde chiaro al giallo verde fino la verde smeraldo

Le sue varietà limpide forniscono gemme pregiate come l'alessandrite.
Scoperta nel 1831 negli Urali il giorno della maggiore età dello zar Alessandro II° al quale venne dedicata, l'alessandrite presenta la singolare proprietà di cambiare colore: è verde di giorno e rosso scuro alla luce artificiale.
Le alessandriti più belle provengono appunto dai monti Urali, le più comuni provengono dal Brasile e dallo Sri Lanka.

Formula: BeAl2O4 Sistema  rombico Durezza:8,5

                                                                                               

Ematite

 

L’Ematite è uno dei principali minerali di ferro ed è stato usato da sempre per estrarre questo metallo così importante nella storia dell’umanità.Ematite

Il filosofo Teofrasto lo paragonava al sangue solidificato: il suo nome in greco è "haima" che significa appunto sangue. Esternamente ha un aspetto metallico, scuro con riflessi sericei, quasi argentati, ma internamente è di colore rosso cupo.

E’ comune nelle rocce effusive, ma può avere anche una origine sedimentaria.
Si presenta in cristalli piuttosto tozzi ed appiattiti o in lamelle sottili (ferro oligisto).

I campioni più belli in assoluto sono quelli dell’isola d’Elba e oggi hanno un grandissimo valore perché in via di esaurimento.

Secondo una leggenda le armi usate nell’assedio di Troia sarebbero state forgiate con il minerale proveniente da questa isola. Associazioni molto caratteristiche sono le "rose di ferro", accrescimento di cristalli lamellari disposti come i petali di una rosa. Gli esemplari più belli di "rose di ferro" provengono dalla zona del Gottardo e dall’Arizona.

 

Formula: Fe2O3 Sistema  trigonale Durezza: 5-6

                                                                                            

Magnetite

Magnetite

 

Ossido ricco di ferro, è un minerale di grande importanza con spiccato carattere magnetico. Il magnetismo, proprietà di cui gode appunto la magnetite, deve il suo nome, secondo una leggenda, ad un certo Magnes, un pastore dell'Anatolia che si era accorto che questa particolare pietra era attirata dalla punta ferrata del suo bastone.

Nell’antichità inoltre ai magneti naturali si attribuirono speciali poteri fra i quali quello di attirare tutti i chiodi delle navi che, naturalmente, finivano con l’affondare.
Le pietre dotate di magnetismo erano anche impiegate per evocare i fantasmi o per verificare la fedeltà delle donne. Veniva infatti posta sotto il cuscino della donna che dormiva, se questa era fedele si sarebbe rivolta verso il marito, se invece era infedele, sarebbe caduta dal letto a causa degli incubi notturni.

I cristalli sono di colore nero, con lucentezza metallica. La magnetite è un minerale molto comune , ma i giacimenti più grandi si trovano in Svezia e negli Urali e in Italia i più importanti si trovano in Val d’Aosta e nell’isola d’Elba.

 

Formula: Fe3O4 Sistema cubico Durezza: 6

 

A questa classe appartiene anche il gruppo della  Silice o anidride silicica SiO2 con la famiglia del calcedonio, l'opale e la famiglia dei quarzi. La silice è una sostanza polimorfa; esistono infatti sei fasi cristalline: quarzo alfa trigonale,  quarzo beta esagonale,  tridimite alfa rombica,  tridimite beta esagonale, cristobalite alfa tetragonale e cristobalite beta monometrica. A temperatura e pressione ordinaria la fase stabile è il quarzo alfa., riscaldandolo avvengono le seguenti trasformazioni:
Il quarzo alfa a 575°C diviene quarzo beta che a 870°C diviene tridimite beta che a sua volta a 1470°C si trasforma in cristobalite beta che, infine, a 1710°C diventa silice fusa.
La tridimite beta si presenta in sottili lamine a contorno esagonale e in trigemjnati spesso aggregati a rosetta o a ventaglio. La cristobalite si trova invece  in individui piuttosto piccoli di rado pseudocubici.
La silice si trova in forme microcristalline come il calcedonio con le sue varietà e i diaspri; in forma colloidale  come l'opale e in forme ben cristallizzate come nella famiglia dei quarzi.                           

I diaspri formano una variopinta famiglia di materiali a struttura microcristallina compatta nei quali i granuli dei minerali che fungono da pigmenti coloranti sono frammisti ad una matrice quarzosa. Grande è il loro impiego come pietre ornamentali.; le più comuni varietà di diaspri che provengono da India, Stati Uniti, Egitto sono: diaspro comune, diaspro fiorito, diaspro giallo, diaspro zonato, diaspro sanguigno.

 

 

Calcedonio

 

Il Calcedonio è formato da un aggregato di piccolissimi cristalli fibrosi di silice cristallina paralleli fra loro mescolati a porzioni di silice idrata amorfa o di quarzo microcristallino. In ambito gemmologico si intende solo il minerale dal colore tenue, biancastro o grigio azzurro.

Un tempo era utilizzato per produrre sigilli e cammei, oggi è usato soprattutto per fabbricare oggetti di vario genere. Tra i giacimenti antichi erano importanti quelli indiani e quelli della zona di Volterra. Oggi viene estratto in Brasile. Le varietà più note sono l'agata, la corniola, il crisoprasio

La Corniola è una varietà di calcedonio che si presenta di colore rosso aranciato per la presenza di finissima ematite o limonite. In commercio si trovano molte varietà sofisticate in quanto si tratta di calcedonio giallo-arancio sottoposto a riscaldamento o di calcedonio impregnato di una soluzione di nitrito ferroso e poi scaldato.
La notevole durezza la rende adatta ai lavori di incisione e per questa sua proprietà è stata usata molto anche nel passato. Attualmente proviene dal Brasile. Corniole genuine e molto belle sono quelle di origine sudafricana.

 

Formula SiO2 Sistema trigonale Durezza 7

 

                                                                                        Varietà di calcedonio

                   

Agata

 

AgataIl suo nome deriva da Akhata, fiume della Sicilia, dove furono rinvenuti i primi giacimenti.
Anticamente era considerata una pietra preziosa e anche Teofrasto, filosofo e naturalista greco, vissuto nel II° secolo a.C., parla delle proprietà dell’agata nella sua opera di mineralogia.

Santa Ildegarda, nel suo libro delle pietre, così ne descrive la formazione:
"L’Agata nasce dalla sabbia di un corso di acqua che dall’Est arriva fino al Sud. E’ calda e di fuoco, tuttavia riceve più forza dall’aria e dall’acqua che dal fuoco".
Certamente l’affermazione di Ildegarda circa la formazione di questa pietra non è assolutamente accettabile scientificamente. L’agata si forma infatti per deposito chimico entro cavità tondeggianti (geòdi) di rocce laviche e, talora, al centro di queste si hanno belle associazioni di cristalli di quarzo ialino o ametista.

 

Formula: SiO2 Sistema  trigonale Durezza:7

Crisoprasio

E' la più apprezzata e   preziosa varietà di calcedonio per il colore verde mela e la delicata traslucidità. Il colore è dato dalla presenza di minutissime inclusioni di minerali  nicheliferi;  i toni non sono tuttavia stabili perchè possono sbiadire in seguito a trattamenti termici o a prolungata esposizione al sole.

E' originario dell'Australia, della California, del Brasile ed è usato per fare spille, bracciali, collane.

Formula SiO2 Sistema trigonale Durezza 7

Opali

Opale

 

E' un minerale colloidale amorfo, cioè privo di struttura reticolare o microcristallino; non si presenta mai in cristalli ma in globuli o croste di vario colore. Esposto all'aria perde molecole di acqua.e si riempie di minutissime fratture, fenomeno detto "impazzimento"

Caratteristica iridescenza provocata da sottili strati di aria e di opale con indici di rifrazione diversa presenta l’opale nobile, una delle gemme più belle proveniente soprattutto dall’Australia. Di colore rosso, trasparente è invece l’opale di fuoco proveniente dal Messico

Plinio parlando dell’opale nobile la definisce la pietra più difficilmente identificabile e descrivibile. Questa pietra contiene: "il rosso del rubino, il meraviglioso violetto dell’ametista e il verde marino dello smeraldo; nel suo riflesso tutti i colori si mescolano in maniera straordinaria."
E' un minerale di origine sedimentaria e si forma per deposito chimico di acque molto ricche di silice o per accumulo di scheletri di organismi marini.

Altra varietà è lidrofane che all’aria è chiara e senza quella iridescenza che riacquista quando viene immersa nell’acqua.

 

Formula: SiO2·nH2O Sistema amorfo Durezza: 3-3,5

Quarzo

 

La parola quarzo compare la prima volta nel Medioevo e sembra essere derivato dal termine "Querklufterz" usato dai minatori della Sassonia per indicare vene ricche di questo minerale Questo ultimo termine è presente nel De re metallica di Agricola che descrive accuratamente l’aspetto del minerale. Plinio il vecchio nella sua Naturalis Historia riporta la convinzione del suo tempo secondo la quale il “cristallo” non sarebbe altro che una forma indurita di ghiaccio. Plinio, per avvalorare la sua ipotesi, afferma che il cristallo si trova solamente in luoghi dove d’inverno l’azione del freddo è intensa. Secondo questa fantasiosa ipotesi è chiaro l’origine della parola cristallo che in greco significa “germoglio di ghiaccio.” L’opinione comune che il cristallo fosse ghiaccio si protrasse per molto tempo. E' intorno al 1672 che il termine cristallo cominciò ad acquistare un significato più ampio. Il maggiore interesse rivolto alla conoscenza delle proprietà e delle strutture dei cristalli portarono a usare questo termine per tutti i corpi con forma esterna poliedrica mentre il termine “cristallus montanus", Bergkrystall, (cristallo di rocca) e Quartzum cristallizatum sono usati per indicare il quarzo ialino ben cristallizzato.

Il quarzo è solo una delle 19 fasi cristalline della silice e cristallizza secondo due strutture atomiche distinte, conosciute come quarzo-α e quarzo-β. Quello comunemente rinvenuto è sempre quarzo α perché a temperatura e pressione ambiente anche il quarzo β si trasforma in α  (per modificazione del reticolo) L'abito dei cristalli di quarzo è dovuto a tre forme semplici: il prisma e i romboedri diretti e inversi. Queste due ultime forme, se di uguale sviluppo, danno luogo a quelle che sembrano delle piramidi esagonali che formano la parte terminale dei cristalli. La comparsa di facce di trapezoedro mette in luce una caratteristica dei cristalli di quarzo e cioè il fenomeno dell'enantiomorfismo. Per comprendere questo fenomeno basta osservare le nostre mani che possono essere considerate l'una l'immagine riflessa in uno specchio dell'altra. Se si tenta di sovrapporre due oggetti diversi come le nostre mani notiamo che non è possibile; si dice allora che i due oggetti sono enantiomorfi. Analogamente esistono cristalli di quarzo destri e sinistri come le nostre mani e quindi enantiomorfi. questo fenomeno è collegato alla  struttura dei cristalli, struttura che consiste in una impalcatura di tetraedri di atomi di ossigeno al cui centro vi è un atomo di silicio collegati fra loro in modo da formare una spirale che non è sovrapponibile con la propria immagine speculare.                                                                                     

Altra proprietà dei quarzi è la piezoelettricità. Comprimendo un cristallo ai suoi poli si generano cariche elettriche di segno opposto e quindi una differenza di potenziale che cessa quando si interrompe la pressione. Il fenomeno si verifica anche quando si sottopone ad un campo elettrico. Se il campo elettrico è oscillante, come avviene nella maggior parte dei comuni circuiti, il cristallo tende a vibrare con la stessa frequenza del campo e, se questa ultima corrisponde alla sua frequenza di vibrazione, il cristallo contribuisce a stabilizzare le caratteristiche del circuito. Per questa sua proprietà ha trovato applicazioni nei stabilizzatori di frequenza, nei generatori di ultrasuoni, in apparecchi di precisione, negli orologi.

Alcuni particolari fenomeni di crescita rendono ancora più vario e interessante l'aspetto dei cristalli di quarzo. Si tratta di fenomeni di crescita che danno origine a tipici cristalli "a scettro" o "a tramoggia" rari e ricercati dai collezionisti.
La particolare formazione dei cristalli a tramoggia è dovuta al fatto che gli spigoli dei cristalli si accrescono più rapidamente del centro delle facce di romboedro che presentano le pareti centrali incavate.

Il quarzo è presente in molte rocce ignee, metamorfiche e sedimentarie e la facile reperibili, .unita alle innumerevoli varietà, fanno del quarzo uno dei minerali più diffusi nelle collezioni mineralogiche. Particolari varietà formate da cristalli di quarzo con inclusioni di altri minerali sono:
il quarzo rutilato caratterizzato dalla presenza di sottili fili dorati di rutilo che conferiscono un aspetto particolare per cui questo minerale viene anche detto "capelli di Venere"

Nel quarzo tormalinifero coesistono due pietre diverse, infatti il quarzo contiene inclusioni di tormalina sotto forma di aghi neri. E' una pietra che unisce in sè la polarità degli opposti.

Formula: SiO2 Sistema trigonale Durezza:7

 

Le varietà del quarzo

 

Quarzo ametista

 

In  Egitto e in Asia Minore, fin dal 3000 a C. è stata una delle gemme più utilizzate per la creazione di gioielli e sigilli, successivamente fu molto valorizzata dai Greci e dai Romani. Il suo nome deriva dal greco "amethistos" (che respinge l’ubriachezza)e gli antichi Greci ritenevano appunto che questa pietra preservasse dagli effetti nocivi dell’alcool; secondo Plinio il suo nome potrebbe derivare dal colore simile a quello di alcuni vini rossi.
Ma il principale significato simbolico dell’ametista è quello sacrale religioso: viene infatti citata nelle pagine della Bibbia come una delle dodici pietre del pettorale che conserva i nomi delle dodici tribù di Israele.
Nel tempo è diventata la pietra dei vescovi e dei cardinali ed è considerata simbolo di pace, di umiltà e di distacco dal mondo terreno oltre a rappresentare il colore della Passione di Cristo.

Questo minerale che, quale varietà di quarzo, ha la sua stessa genesi: cristallizza direttamente dal magma e si trova nelle pegmatiti e nelle geòdi.
Le più belle ametiste provengono dal Brasile, con cristalli di circa 30 cm. e si trovano, come è stato detto, in geòdi di rocce vulcaniche, su matrici di croste di agata.

 

Formula SiO2 Sistema trigonale Durezza 7

                                                                                   Quarzo affumicato

Il quarzo fumè è una varietà molto ricercata dai collezionisti. Ha un colore bruno fino a diventare nero(quarzo morione) che degrada attraverso varie tonalità fino a diventare incolore. I cristalli sono quasi sempre limpidi e, in tal caso, vengono tagliati come pietre semipreziose e messe in commercio come topazio affumicato. Questa particolare colorazione è dovuta a vari fattori come, ad esempio, la presenza di tracce di alluminio di sostituzione del silicio. Fattore concomitante sembra essere anche la radioattività delle rocce dove è avvenuta la formazione.

I cristalli migliori sono quelli delle fessure alpine della Svizzera.

Formula SiO2 Sistema trigonale Durezza 7

Quarzo citrino

 

Varietà di quarzo che deve il suo nome al bel colore giallo dovuto ad inclusioni di idrato ferrico.
È molto usato come imitazione del più raro e caro topazio con la denominazione di fantasia di "topazio di Almira"
.
Resistente agli agenti atmosferici si ritrova anche in depositi di ghiaie e sabbie sotto forma di granuli arrotondati. Le località di provenienza sono il Brasile (con esemplari del peso di oltre 1 Kg), il Madagascar e gli Urali.
Il quarzo citrino si rinviene in rocce di origine pegmatitica ricche di silice ed è spesso associato a tormalina. Resistente agli agenti atmosferici si ritrova anche in depositi di ghiaie e sabbie sotto forma di granuli arrotondati.

 

Formula SiO2 Sistema trigonale Durezza 7

Quarzo rosa

 

E’ una varietà di quarzo di colore rosa per la probabile presenza di manganese.
Il quarzo rosa veniva già utilizzato nel III° secolo a C. per fare sigilli. Molto ricercato dai Romani era imitato con paste di vetro colorate con delicate sfumature di rosa. Piuttosto raro in cristalli, si presenta generalmente in masse compatte, di grandi dimensioni, ma è sempre dotato di una struttura atomica regolare microcristallina.

Giacimenti si trovano in Brasile e negli Stati Uniti, da cui provengono anche i migliori cristalli.

 

Formula SiO2 Sistema trigonale Durezza 7

 

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