VIII CLASSE

Grande parte della massa terrestre è formata da silicati, minerali molto comuni e molto diffusi in tutti i tipi di roccia. La loro importanza non è solamente mineralogica ma anche industriale perchè dai silicati si ottengono pietre ornamentali, metalli di valore e prodotti utilizzati in varie industrie. Il costituente essenziale dei silicati è il silicio a cui, generalmente, si aggiungono ossigeno, alluminio, ferro, manganese, calcio. La base del reticolo cristallino è il gruppo SiO4, un tetraedro al cui centro vi è l'atomo di silicio( in nero )e a ciascuno dei quattro vertici un atomo di ossigeno.(in bianco) I tetraedri possono essere isolati nell'edificio cristallino oppure riuniti in vari modi  formando altri radicali complessi che caratterizzano e differenziano tra loro le diverse sottoclassi dei silicati. Nel complesso reticolo cristallino dei silicati è presente frequentemente anche l'acqua sotto forma sia ossidrilica sia molecolare. In questo ultimo caso è dispersa nei canalicoli del reticolo cristallino ed ha legami debolissimi.

 

NESOSILICATI

tetraedro di silicio isolato.JPGridotto 3JPG.JPG (3164 bytes)Sono silicati con tetraedri  SiO4 isolati. Sono nesosilicati  minerali come l'Olivina, i Granati, lo Zircone, la Cianite, il Topazi

  

SOROSILICATI

sorosilicato co due tetraedri.jpg (4601 bytes)Nei sorosilicati due di questi tetraedri sono legati per un vertice e formano il gruppo Si2O7.
Esempi sono la Calamina, l'Ilvaite, l'Emimorfite.

 

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                                                                                       CICLOSILICATI

                                                                                                                                                                                                       

sorosilicato con tre tetraedri.jpg (4914 bytes)sorosilicato con 4 tetraedri.jpg (4425 bytes)sorosilicato con 6 tetraedri.jpg (4621 bytes)Nei CICLOSILICATI i tetraedri si riuniscono in gruppi. Se sono tre il radicale è Si3O9, se sono quattri il radicale è Si4O12 e se i radicali sono sei, il radicale è Si6O18
I più comuni sono quelli con sei tetragoni.. Sono caratterizzati da abiti prismatici trigonali, tetragonali, esagonali. Appartengono a questo gruppo minerali come il Dioptasio, la Tormalina, il Berillo.

 

INOSILICATI

inosilicato a catena semplice.jpg (5622 bytes) inosilicato a catena doppia.jpg (6886 bytes)

Gli inosilicati sono silicati con tetraedri uniti in catene illimitate semplici e doppie. Appartengono agli inosilicati minerali come il Diopside, l'Hedembergite, la Giadeite, l'Actinolite, la Rodonite,Larimar.

 

 

FILLOSILICATI

fillosilicato.JPGridotto.JPG (5462 bytes)Sono silicati con tetraedri uniti  in strati. Sono fillosilicati l'Apofillite, la Pirofillite,le Miche, la Lepidolite, la Biotite, la Crisocolla.

 

 

TECTOSILICATI

tectosilicato.JPG 2.JPG (6427 bytes)I Tectosilicati sono silicati con tetraedri uniti in palchi tridimensionali come l'Amazzonite, l'Adularia, la Leucite, la Sodalite, la Lazurite, la Natrolite.

                     

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ACQUAMARINA

 

AcquamarinaL'acquamarina è una varietà di Berillo, come lo smeraldo. Era conosciuta ed utilizzata dai Greci e dai Romani fin dal III° secolo a C. e le venivano attribuite proprietà protettrici durante i viaggi in mare.
Era anticamente considerata fra le pietre sacre e sembra che papa Giulio II° ne avesse un esemplare di circa 5 cm. sulla sua tiara.

I cristalli hanno forma di prismi esagonali allungati ed il loro colore, secondo Plinio, riproduce quello del mare puro. Per valutarne la qualità i Romani usavano immergerle in mare e solo quelle che diventavano invisibili erano ritenute di pregio. ebbene il colore prevalente sia l’azzurro, l’acquamarina presenta il fenomeno del pleocroismo, acquista   infatti colori diversi a seconda dell’angolazione dalla quale viene osservata. Inoltre è birifrangente, capace cioè di scindere in due il raggio che l’attraversa.

I migliori giacimenti si trovano in Brasile; cristalli piccoli, ma di buona qualità sono stati trovati nell’isola d’Elba. Come tutte le varietà di Berillo è un minerale caratteristico delle pegmatiti (particolari tipi di fessure riempite di minerali i cui cristalli sono generalmente ben formati e piuttosto grandi).

 

Ciclosilicato Al2Be3(Si6O18) e Fe Sistema esagonale Durezza: 7,5-8

ADULARIA

Adularia

 

Questa pietra, varietà di ortoclasio, trae il suo nome dal monte Adula nelle Alpi Grigionesi. Si presenta in cristalli prismatici pseudorombici incolori o biancastri. La varietà opalescente è detta "pietra di luna" e presenta un tipico riflesso interno bianco o lievemente azzurro causato dalla presenza di albite (silicato di sodio e alluminio presente in molte rocce eruttive). Le pietre di luna sono gemme di notevole pregio.

Giacimenti si trovano in Birmania da dove provengono anche i cristalli migliori; in Italia si trova nell’isola dell’Elba e nella zona di Bolzano.

Nell’antichità classica si riteneva che permettesse la previsione del futuro e che acuisse la capacità di intento e di memoria.
E’ la pietra della femminilità e favorisce i rapporti tra madre e figlia.

 

Tectosilicato  K(AlSi3O8) Sistema monoclino Durezza: 6-6,5

AMAZZONITE

Amazzonite

Silicato di alluminio e potassio, è una pietra opaca di colore verde azzurro. L’origine del suo nome potrebbe essere "pietra delle Amazzoni" mettendola in relazione con le Amazzoni, mitologiche donne guerriere
E' una varietà pregiata di microclino, minerale che ha la stessa provenienza dell'ortoclasio.

Si presenta in cristalli ben formati, con abito tozzo.Viene tagliata in sfere per realizzare collane.

Giacimenti si trovano in Brasile, India, Madagascar.

Tectosilicato:K(AlSi3O8) Sistema triclino Durezza:6

APOFILLITE

Apofillite

Anticamente questo minerale era conosciuto con il nome di "occhio di pesce" per la sua caratteristica lucentezza madreperlacea.

Appartiene alla classe dei silicati e i cristalli sono frequenti e di aspetto vario. Alcuni sono sottili ed appiattiti, altri hanno forma simile al cubo, altri hanno forma di prismi allungati. Sono di solito incolori e trasparenti, ma ve ne sono anche di verdi e di rosati.

Splendidi esemplari, spesso di colore verde intenso, provengono dall’India.
L’apofillite ha un interesse prevalentemente scientifico.

Fillosilicato di Si,O,K,Ca,F e H2O Sistema tetragonale Durezza:4,5-5

BERILLO

Berillo Con questo nome si indica una delle specie mineralogiche più conosciute.

Il berillo si presenta in cristalli allungati, a sezione esagonale, incolori o di colore verde, azzurro, rosa.

Tra le sue varietà più pregiate vi sono lo smeraldo e l'acquamarina

I berilli verdi si trovano prevalentemente in Brasile e in Madagascar.

Ciclosilicato di Si,O,Be,Al Sistema esagonale Durezza:  7,5-8

Biotite

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La biotite è nota anche come mica nera per il suo colore scuro dovuto alla presenza  di grandi quantità di ferro e di magnesio Si trova raramente in cristalli tabulari a contorno esagonale, molto comune in lamine di colore bruno verdastro fino a nero con lucentezza madreperlacea.

E' un comune minerale di rocce magmatiche

Cristalli molto grandi sono stati trovati in Groelandia, Scandinavia e Brasile; cristalli molto belli nelle geodi dei proietti vulcanici del Vesuvio E' un minerale di interesse collezionistico

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Fillosilicato di Si,O,K.Mg,Fe,F,Al Sistema monoclino Durezza: 

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CIANITE

Cianite

Il suo nome proviene dal greco "kyanos" che significa azzurro. E’ un silicato e si presenta in cristalli prismatici non terminati riuniti spesso in fasci di un colore azzurro più o meno intenso.

Una sua particolare caratteristica riguarda la durezza che varia a seconda della direzione in cui viene scalfita.
E’ molto dura in direzione perpendicolare all’asse di allungamento; semidura in direzione parallela.

Si forma per metamorfismo di rocce sedimentarie ricche di alluminio. Cristalli azzurri semitrasparenti provengono dal Canton Ticino.

Nesosilicato: Al2OSiO4 Sistema triclino Durezza: 4-7,5 secondo la direzione

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CRISOCOLLA

Crisocolla

E' in gran parte una miscela amorfa di vari silicati di rame e silice idrata contenente varie impurità quali allumina e ossidi di rame. Si presenta in incrostazioni terrose microcristalline dalle tonalità che vanno dal verde all’azzurro. Quando prevale l’azzurro somiglia alla turchese, ma è più tenera e più porosa.

Si trova in Cile, in Arizona, e in Italia presso Sondrio e Trento.

Fillosilicato di Si, O,Cu con H2O Sistema rombico o monoclino Durezza: 2-4

DIOPTASIO

Dioptasio

E’ un minerale piuttosto raro e ricercato dai collezionisti per i suoi cristalli di colore verde smeraldo; infatti anticamente veniva confuso con lo smeraldo. Di rado si trova in cristalli isolati, più frequenti sono invece gli aggregati di cristalli, anche di grosse dimensioni che formano croste o rivestono le pareti di cavità nella roccia madre.

Fu l'abate francese Hauy a scoprire che era un minerale a se stante

E’ un silicato di rame idrato e si forma nelle zone di ossidazione di alcuni giacimenti di rame.
Proviene  prevalentemente dal Congo e dal Katanga

Ciclosilicato  Cu6(Si6O18)·6H2O Sistema trigonale Durezza: 5

Dumortierite

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Silicato borifero raro in Italia e presente in grandi quantità in Brasile, Messico. I giacimenti dell'Arizona e della California vengono sfruttati industrialmente per l'estrazione del minerale che viene utilizzato nella fabbricazione delle ceramiche.Fu scoperto nel 1881 dal paleontologo francese Dumortier.

Si presenta di colore variabile dall'azzurro al violetto in aggregati fibrosi a struttura raggiata.

In Italia, in provincia di Sondrio,è stato trovato un esemplare verde chiaro, unico esemplare di questo colore scoperto finora.

Nesosilicato: Al2O3BO3(SiO4)3 Sistema rombico Durezza:7

GIADA

Giada

 

Con il termine giada si indicano in realtà due minerali diversi: la nefrite e la giadeite, silicati piuttosto complessi che si differenziano sia per l’aspetto sia per i caratteri fisici.

La nefrite è piuttosto comune e il suo colore varia dal bianco al verde con diverse sfumature di verde che va dai toni più scuri a quelli più chiari fino ad un bianco quasi uniforme. Non è una pietra rara e il suo valore è in rapporto all’antichità in quanto conosciuta da tempi remoti. Di questa pietra ci sono giunti prevalentemente oggetti simbolici dell’antica cultura cinese.

Molto più preziosa è la giadeite, comunemente indicata con il nome di giada, nome erroneamente attribuito anche alla nefrite, e nota solo a partire dal XVIII° secolo, epoca in cui venne scoperta in Birmania.
La varietà più ricercata è quella verde smeraldo, pietra sacra degli orientali, chiamata dai Cinesi anche con il nome di "giada imperiale." I pezzi di giada colore smeraldo chiaro sono tenuti ancora oggi, presso i Cinesi, in grande conto simboleggiando purezza, saggezza, coraggio. Esiste ancora l’uso di donare a un neonato un oggetto di giada come augurio di prosperità.

 

Inosilicati  dalla composizione diversa Sistema monoclino Durezza: 6,5-7

GRANATI

Granato Almandino

 

I minerali appartenenti alla famiglia dei granati sono molto noti e diffusi; sono conosciuti fin dall’antichità e hanno avuto, nel tempo, nomi diversi.
Teofrasto li chiamava "antrax" (carbone), Plinio il vecchio "carbunculus". Il nome granato dal latino "granulus" per l’aspetto tondeggiante dei cristalli, gli fu dato dal filosofo e teologo Alberto Magno.
La famiglia dei granati comprende molte specie fra cui l’almandino, l’andradite, la grossularia, il piropo e la rodolite.

L'almandino si  presenta in cristalli ben formati, di colore rosso cupo e il suo nome deriva da Alabanda, località dell’Asia minore.
Cristalli poco comuni, provenienti dall’India, sono quelli che presentano il fenomeno dell’asterismo, la presenza cioè di sottili e lunghi aghi che si dispongono in modo da formare una stella a sei raggi. I granati almandino di maggiore pregio provengono dall’India e dal Madagascar. Notevoli cristalli si trovano in Norvegia e in Italia grossi cristalli opachi si trovano presso il lago di Como.

La grossularia è uno dei granati più diffusi. Il suo nome deriva dal latino"ribes grossularia" forse perché il suo colore verde pallido è simile a quello dell’uva spina.
È un silicato formato da calcio e alluminio e i cristalli molto belli sono usati come gemme. In Italia si trova in Lombardia, in Toscana e nel Lazio..

Il piropo non è uno dei granati più comuni e cristalli limpidi, di una discreta dimensione, sono piuttosto rari. Il colore è rosso intenso e splendidi cristalli rosso sangue vengono dalla Boemia e dal Sudafrica.
I cristalli limpidi e di colore uniforme sono gemme di pregio.

 

Nesosilicati di composizione varia secondo la specie Sistema cubico Durezza: varia, generalmente elevata

                                                                           

Labradorite

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E' un materiale noto molto usato non solo in campo gemmologico ma anche nella realizzazione di monumenti e refiniture di palazzi di lusso perchè ornamentale e decorativo.
Il suo nome deriva dalla regione dove fu scoperto: il labrador

I cristalli ben formati hanno abito tabulare e sono rari. Si ritrova generalmente in grandi masse sfaldabili, granulari o compatte.

Presenta un gioco di luce che è la sua principale caratteristica. Muovendo il campione si notano infatti splendidi riflessi metallici. Questo fenomeno è detto "labradorescenza"ed è dovuto alla struttura lamellare del minerale e alle minutissime inclusioni di titanite e  magnetite.

Appartiene ad una serie di silicati di grande interesse petrografico.

 

Tectosilicato di Si,O, Na, Ca, Al Sistema triclino Durezza: 6-6,5

                                                                        

LAPISLAZZULI

Lapislazzuli

 

È una pietra compatta, opaca, di un bel colore blu con una lieve pigmentazione dorata dovuta ad inclusione di pirite.

Gli ornamenti scoperti in Egitto durante scavi archeologici testimoniano che questa pietra veniva utilizzata già dal terzo millennio a.C ed era legata al culto della dea Iside e molto usata dai sacerdoti e dai membri della famiglia reale.
Assiri e Persiani la consideravano simbolo del cielo stellato.

Il giacimento più antico, nominato da Marco Polo nel "Il Milione", è quello di Sar-e-Sang nel Badakhshan al confine fra Afghanistan e Russia. Chiamato dai Greci e dai Romani zaffiro, il lapislazzuli solo più tardi ha avuto l’attuale denominazione che significa "pietra blu."
Il lapislazzuli sta diventando sempre più raro perché i giacimenti del Medio Oriente si stanno esaurendo. I giacimenti da cui oggi si estrae si trovano in Cile ed in Siberia.

 

Tectosilicato di Na,Ca,Al,S ,Cl,Si,O Sistema cubico Durezza: 5,5

         

LARIMAR

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Più che un vero minerale  potrebbe considerarsi una roccia ( è una rara forma di pectolite) presente solamente nella Repubblica Dominicana. Presenta uno splendido colore blu, ha uno strano nome ed è molto rara e antica.

Il suo nome deriva dall'unione di Larissa, nome della figlia del geologo Miguel Mendez che studiò a lungo la composizione di questo inosilicato e dalla parola Mar perchè il suo colore ricorda quello del mare tropicale.

 E' molto antica perchè era usata come ornamento dagli  Indiani d'America. Oggi, per la sua bellezza e durezza, è utilizzata come gemma.

 

Inosilicato:Ca2NaHSi3O9 Sistema triclino Durezza: 6-7

Lepidolite

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E' una mica contenente litio molto diffusa nelle pegmatiti e talora unita a tormalina e cassiterite.

In Brasile esistono splendidi esemplari con cristalli ben formati di colore rosa che contrastano con la tormalina verde e del peso di diversi chilogrammi.
Nell'isola d'Elba si trovano masserelle e aggregati lamellari a rosetta di colore bianco argenteo, raramente roseo.

Viene utilizzato nel settore industriale per l'estrazione del litio, usato nella preparazione di molte leghe.

 

Fillosilicato di Si,O,K,Al,F e Li Sistema monoclino Durezza: 2,5-3

MUSCOVITE

Muscovite

Il gruppo delle miche comprende minerali lamellari che si sfaldano facilmente in fogli sottili e trasparenti.
Sono diffuse nelle rocce eruttive e metamorfiche.

La muscovite, molto comune, è detta mica bianca per il caratteristico colore argenteo; una sua varietà verde è la fucsite.

Nota come mica nera è la biotite. Cristalli distinti di biotite si trovano nelle rocce vulcaniche del Vesuvio.

Fillosilicato di Si,O,K,Al,F Sistema monoclino Durezza: varia

Natrolite

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La natrolite è una delle zeoliti più comuni, caratterizzata da cristalli aghiformi. Il nome natrolite deriva dal latino"natrium" cioè sodio, elemento componente il minerale.

I singoli elementi hanno dimensioni diverse: alcuni sono sottilissimi, altri sono prismi giganteschi lunghi anche 1 metro e larghi 10 cm. Frequenti sono gli aggregati fibroso-raggiati.
Il colore varia dal bianco al giallo e al rosso.

In Italia i migliori campioni si presentano sotto forma di ciuffi di aghi incolori o bianchi

Tectosilicato di Na, Al, Si,O con H2O Sistema rombico Durezza: 5,5-6

OLIVINA

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Si pensa che sia uno dei silicati più diffusi fra i costituenti fondamentali del "mantello" ossia della parte che si trova sotto la crosta terrestre. I cristalli ben formati e limpidi sono rari e hanno un colore che varia dal giallo al verde oliva (da cui il nome). Quando il colore è molto chiaro, trasparente e tendente al giallo, viene indicata con il nome di crisolito che in greco significa "pietra d’oro" ed è usato come gemma.

Anticamente l’olivina era molto ricercata dagli Egizi che si spingevano fino al Mar Rosso (isola di San Giovanni). Questo è il più antico giacimento da cui provengono tuttora pietre molto belle. Si dice anche che le olivine fossero molto ricercate dai sultani turchi per il loro colore verde oliva, colore preferito da Maometto.

A questa pietra sono stati attribuiti molti poteri fra cui donare allegria e fortificare lo spirito. A tale proposito Santa Ildegarda così ne parla: "Questa pietra fortifica la conoscenza in colui che la porta con sé. Chi dispone di un solido sapere e di buone capacità deve perciò portarla vicino al cuore e, fino a quando vi rimarrà posata, la sua conoscenza e le sue capacità non si attenueranno… Anche gli spiriti dell’aria di fronte a questa pietra retrocedono spaventati."

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Nesosilicato (Mg,Fe)2SiO4 Sistema rombico Durezza: 7

   

Pirofillite

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Non si trova mai in cristalli isolati ma in lamelle o in aggregati raggiati di colore bianco-giallastro.
E' molto tenera, leggera, sfaldabile: Ha lucentezza madreperlacea, è untuosa al tatto ed è facilmente confondibile con il talco. Una sua varietà compatta nota con il nome di "matita di pietra" è usata dai sarti per tracciare linee sui tessuti.

Grandi masse si trovano in Sudafrica. E' presente anche in Sicilia e in Svizzera.

E' utilizzata nell'industria della gomma e del sapone

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Fillosilicato di Al,Si,O,H Sistema monoclino Durezza: 1,5

Rodonite

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Il nome di questo minerale deriva dal greco "rhodon"e significa rosa per il suo particolare colore. Il suo componente fondamentale è il manganese, uno dei così detti elementi "cromofori" che danno colore ai minerali.

La rodonite è nota fin dal 1819 e si trova associata ad altri minerali di manganese.

In Italia è presente in Valle d'Aosta, nelle zone di Sondrio e di Vicenza. Ottimi campioni per uso gemmologico provengono dal Canada.

 

Inosilicato:
CaMn4(Si5O15)
Sistema triclino Durezza:5.5-6,5

SODALITE

Sodalite

 

E’ un silicato di cloro e sodio. Si presenta in masse compatte di colore azzurro intenso, con sfumature biancastre che possono incrociarsi formando come una leggera ragnatela.

E’ usata come pietra ornamentale e in gioielleria per realizzare collane.

Masse dagli splendidi colori si trovano in Canada, negli U.S.A, in Brasile, in Romania. In Italia si trova in magnifici cristalli limpidi nei proietti calcarei del Vesuvio.

 

Tectosilicato di
Na,Cl,Al, Si,O
Sistema cubico Durezza: 5-6

STAUROLITE

Staurolite

Questo silicato è interessante per i suoi geminati, associazione naturale di più cristalli, a forma di tozza croce di colore dal rosso bruno al nerastro e con superficie rugosa.
Per questa sua caratteristica la staurolite è molto ricercata dai collezionisti.

E’ molto diffusa e i migliori esemplari si trovano in Svizzera.
Nel Canton Ticino si trova anche in cristalli isolati prismatici di colore rosso bruno associati a cianite, mentre geminati a croce si trovano in Francia.

Nesosilicato AlFe2O3(OH).4Al2OSiO4 Sistema rombico Durezza: 7-7,5

TORMALINA

 

E' un silicato piuttosto complesso; per la sua composizione chimica e per le numerose varietà i sarebbe più giusto parlare di una famiglia
La "pietra che attira la cenere," così fu chiamata dagli Olandesi quando nel 1703 la portarono in Europa dall’isola di Ceylon, si presenta sotto forma di cristalli prismatici, spesso molto lunghi, striati verticalmente e dotati della capacità di attirare la cenere alle due estremità per un fenomeno di elettrizzazione (cariche di segno diverso alle due estremità) che si ottiene per strofinio (piroelettricità) o per pressione (piezoelettricità).

TormalinaLa tormalina si presenta in una grandissima varietà di colore acquistando nomi diversi:

  1. L’Acroite è la tormalina incolore. E’ piuttosto rara.
  2. La Schorlite è la tormalina nera; è la più comune e contiene ferro.
  3. La Rubellite è rosa tendente al rosso; contiene manganese.
  4. La Verdelite è di un bel verde smeraldo.
  5. L’Indicolite è la varietà blu; i cristalli blu puro sono rari e quindi molto pregiati.
  6. L'Elbaite contiene litio e si presenta in una gamma enorme di bellissimi colori
  7. Esistono anche varietà di tormaline policrome nelle quali il colore varia dal rosso, al centro del cristallo, fino al verde alle estremità.

Giacimenti si trovano in California, negli Urali ed in Brasile che, in questo caso, fa veramente la parte del leone, sia per la ricchezza di varietà sia per la quantità. La giacitura più comune è nelle pegmatiti dove si trovano cristalli anche molto grandi. Anche in Italia, e precisamente nell’isola d’Elba, si trovano cristalli molto belli policromi.

La tormalina non ha una ricca tradizione, ma un tempo era ritenuta "pietra delle Muse" perché ispirava pensieri poetici ed estro artistico.

 

Formula: silicati dalla composizione diversa a secondo della varietà Sistema trigonale Durezza: 7,7,5

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