La Magia Delle Pietre Preziose  

 

Si racconta che un giorno un cinese chiese ad un saggio eremita di aiutarlo a trovare una grande quantità di pietre preziose. "Purchè tu voglia, gli rispose l'eremita, anche quelli che tu consideri semplici sassi possono diventare gemme."
La risposta deluse il povero cinese che non sapeva che nella maggioranza dei casi le gemme non sono altro che minerali tagliati secondo forme particolari e poi lucidati. Ma quale è la differenza fra gemma e pietra preziosa? I due termini in realtà si equivalgono ; bisogna però tenere presente che il termine gemma è indipendente dalla natura e dal valore del materiale usato, il secondo invece associa il termine "pietra" usato impropriamente all'aggettivo prezioso. Esistono, infatti, pietre preziose pregiate ed altre di cattiva qualità e quindi poco preziose nonostante il nome. In gemmologia si preferisce quindi usare semplicemente il termine "pietre"L'uomo si è interessato alle pietre e ai minerali fin dai tempi più remoti e la loro conoscenza ha senza dubbio influenzato il grado di civilizzazione che nel corso dei secoli l'essere umano ha raggiunto. Oltre a molti minerali che vennero utilizzati nei campi più disparati della vita quotidiana, come il sale, il ferro e il bronzo, ve ne erano altri che per la loro bellezza, luminosità e colore affascinavano l'uomo a tal punto che egli conferì loro un valore simbolico, religioso, spirituale, superstizioso e medicamentoso. Ma questa non è la sola relazione che lega l'uomo ai minerali. Come è noto, fin dall'antichità l'uomo ha scoperto le possibilità estetiche di alcune pietre, ha dato loro un valore, e da queste ne ha tratto dei gioielli e monili che, col passare del tempo, hanno assunto il simbolo di potere e ricchezza. Le prime pietre preziose, o gemme, ad essere scoperte furono l'ametista, il cristallo di rocca, l'ambra, la giada, il diaspro, il corallo, i lapislazzuli, la perla, il turchese e lo smeraldo. Prima ancora che l'umanità raggiungesse una discreta cognizione scientifica, queste gemme, grazie alla loro bellezza misteriosa, venivano trasformate in amuleti e talismani, poichè era credenza che esse potessero influenzare positivamente la vita di chi li possedeva. Santa Ildelgarda di Bingen nel suo "Liber subtilitatun "attribuisce alle pietre preziose quasi un potere soprannaturale. Si trova infatti così scritto"il diavolo teme le pietre preziose, le odia, le detesta, perchè gli rammentano il fatto che esse già si mostravano in tutto il loro splendore prima che egli precipitasse... A seconda della loro natura con tali pietre si può, con il consenso di Dio,fare il bene e il male."

Da questa cartina si può notare che l'area di distribuzione delle pietre preziose è molto vasta trovandosi   i giacimenti più importanti in quasi tutti i continenti. 

I giacimenti di Acquamarina si trovano un pò dovunque non essendo questa pietra molto rara. I  migliori giacimenti si trovano soprattutto in Brasile, Madagascar, Australia, India,Tanzania, Sudafrica. Giacimenti di Diamanti noti da sempre sono quelli indiani da cui proviene il  famoso "Gran Mogol" Anche il diamante Hope, il più grande diamante azzurro, è probabilmente di origine indiana. Altri importanti giacimenti sono quelli del Sudafrica e, proprio nelle vicinanza di Pretoria fu trovato il Cullinam. Anche in Brasile si trovano buoni giacimenti                                                                     '                                                                                                                                            cercatori di pietre rosse

I migliori esemplari di Rubini provengono dalle miniere birmane, ma le rare "pietre rosse" si trovano anche in depositi alluvionali dello Sri Lanka . In questa immagine a destra si vedono appunto cercatori delle rare pietre rosse    

Le miniere colombiane sono invece le più celebri e ricche produttrici di Smeraldi anche se le zone alluvionali del Brasile sono molto ricchi di depositi smeraldiferi. In Russia il giacimento più famoso è quello posto sul versante asiatico degli Urali. Si dice che sia stato scoperto per caso nel 1830 quando una tempesta sradicò alcuni alberi mettendo alla luce, insieme alle radici, cristalli di grandi dimensioni.                                                                           

Lo Zaffiro non è molto raro e le miniere sono abbastanza numerose in quasi tutti i continenti, anche se i migliori sono birmani e quelli provenienti dall'Australia e dalla Thailandia.

        

Le Sei Grandi

Le fotografie  di queste schede non appartengono purtroppo alla mia collezione!!!

Diamante, Rubino, Smeraldo, Topazio e Zaffiro per la loro bellezza e rarità sono considerate le pietre preziose per eccellenza, ma accanto a queste ve ne sono altre, usate come gemme, non meno belle anche se meno rare  L'acquamarina è oggi entrata a fare parte delle "grandi "anche se tale importanza non riguarda la rarità ma è puramente commerciale.

 

 

Acquamarina

cristallo_acquamarina.JPG_ridotto.JPG (4018 bytes)

Sorella minore dello smeraldo, al pari di questo, è una varietà di berillo. Gemma limpida dai colori delicati, è una pietra di pregio.
Era conosciuta ed utilizzata dai Greci e dai Romani fin dal III° secolo a C. e le venivano attribuite proprietà protettrici durante i viaggi in mare.
Era anticamente considerata fra le pietre sacre e sembra che papa Giulio II° ne avesse un esemplare di circa 5 cm. sulla sua tiara.

I cristalli hanno forma di prismi esagonali allungati ed il loro colore, secondo Plinio, riproduce quello del mare puro. Per valutarne la qualità i Romani usavano immergerle in mare e solo quelle che diventavano invisibili erano ritenute di pregio. Sebbene il colore prevalente sia l’azzurro, l’acquamarina presenta il fenomeno del pleocroismo, acquista cioè colori diversi a seconda dell’angolazione dalla quale viene osservata. Inoltre è birifrangente, è infatti capace di scindere in due il raggio che l’attraversa.

I migliori giacimenti si trovano in Brasile; cristalli piccoli, ma di buona qualità sono stati trovati nell’isola d’Elba. Come tutte le varietà di Berillo è un minerale caratteristico delle pegmatiti (particolari tipi di fessure riempite di minerali i cui cristalli sono generalmente ben formati e piuttosto grandi).

Formula:Be3Al2(Si6O18) Sistema esagonale Durezza:7,5-8

Disegnino.gif (1134 bytes)

Diamante

Per questa pietra di eccezione nessuno avrebbe potuto trovare una storia più bella.
"Misteriosa, si forma in milioni di anni nelle viscere della terra.
Capricciosa, la bella impaziente si fa catapultare dal magma ribollente sulla superficie della terra come per rendere la sua raccolta impossibile.
Seduttrice, si mostra vestita di nero.
Ambiziosa, perderà la metà del suo peso e brillerà in tutto il suo splendore.
Insolente, le sue facce lisce e regolari, disperdono i raggi di luce per esprimere la perfezione del suo splendore".

 È il re delle pietre preziose, la pietra che eclissa tutte le altre per la sua lucentezza e per i suoi eccezionali riflessi rossi, azzurri, verdi che appaiono e scompaiono secondo i movimenti quando la luce cade sulle sue facce. Il suo nome proviene probabilmente da "adamas", l’indomabile per la sua eccezionale durezza.

Il diamante si forma a grande profondità, almeno a 150 km, nel sottosuolo terrestre dove la fortissima pressione compatta gli atomi di carbonio in una struttura cubica molto densa. Successivamente, da un insieme di condizioni favorevoli , viene sospinto verso la superficie dalle eruzioni vulcaniche circoscritte nelle zone più antiche dei continenti; le più recenti risalgono infatti almeno a 100 milioni di anni fa. Nel cono dei vulcani vengono scavate le miniere mentre i diamanti sparpagliati nei dintorni dall'esplosione costituiscono i giacimenti secondari dove le gemme sono mescolate a sabbia e ghiaia.

I più importanti e antichi  paesi produttori sono l'India, il Sudafrica, il Brasile. Le miniere indiane sono alluvionali e i diamanti, separati dalla roccia per un naturale processo di erosione, si trovano fra le ghiaie fluviali.

La storia dei diamanti sudafricani è cominciata per caso  nel 1886 con una ragazzina che giocava con delle piccole pietre tonde sulla riva di un fiume. Un tale, passando per caso, notò lo scintillio delle pietre e le fece analizzare: erano proprio diamanti ed è proprio il Sudafrica che, per la qualità e la quantità delle pietre, fornisce  quasi esclusivamente i diamanti utilizzati in gioielleria.

In Brasile verso il 1726 a 500 km da Rio de Janeiro un gruppo di cercatori di oro raccolse alcune pietruzze luccicanti. Ben presto si scoprì che si trattava non solo di diamanti ma anche di diamanti numerosi e di buona qualità.

In Europa i primi diamanti arrivarono nel XIII secolo con le carovane della via della seta.

Questa pietra eccezionale per la sua fama di inalterabilità, per associazione al divino, diventò la pietra delle incoronazioni e quindi la pietra dei re. L 'anello di diamante come pegno di amore è una tradizione antica che risale al XIII secolo e doveva simboleggiare l'inalterabilità del sacramento del matrimonio.

Il valore di un diamante non dipende solamente dalle dimensioni, ma anche dal taglio e dal colore, presentando una estesissima gamma di sfumature. I tagli moderni sono  realizzati per ottenere la massima brillantezza e, fra tutti, quello a brillante è maggiormente impiegato poichè è calcolato per portare al massimo gli scintillii colorati che fanno il fascino di questa pietra. I fattori che determinano il valore del diamante sono simboleggiati da quattro C, le iniziali dei  termini inglesi colour, clarity,cui,carat.

                             Come fanno i diamanti a salire fino alla superficie?   (dal n°238 di Agosto di Focus)

I diamanti si formano nel mantello terrestre superficiale, ad una profondità che comunque è dell'ordine di 100,200 km. Raggiungono la superficie quando la kimberlite sale verso l'alto trascinando con sè i minerali.

Da sempre i geologi si chiedevano quale fosse la forza motrice in grado di fare risalire questo tipo di magma da profondità così notevoli, Lo si è capito recentemente grazie a ricerche realizzate in laboratorio simulando la situazione che si ritrova dentro la terra alla profondità dove si formano i diamanti.

Ricercatori della University of British Columbia hanno scoperto che quando magma kimberlitico molto caldo si arricchisce improvvisamente di minerali silicatici si produce una schiuma ricca di anidride carbonica che "schizza" a grande velocità verso la superficie aprendo la strada verso la kimberlite e ai diamanti al suo interno.

Un processo simile a quello del gas dello spumante che viene "sparato fuori "quando si stappa una bottiglia.

     (dal n°238 di Agosto di Focus)

Simbolo:C Sistema cubico Durezza: 10

Disegnino.gif (1134 bytes)

Rubino

È una varietà preziosa di corindone, ossido di alluminio. Dal latino" rubeus" è la più ricercata delle pietre preziose e già nel XVI° secolo valeva più dello smeraldo e del diamante.

Rubino.JPG2.JPG (13998 bytes)Il suo splendido colore, consistente in un miscuglio di rosso porpora e rosso aranciato, è dovuto alla presenza di cromo, elemento piuttosto raro.

I rubini di maggiore valore i così detti "sangue di piccione" provengono dalla Birmania e si distinguono per il meraviglioso colore   rosso con un tocco di blu   Molto belli anche i rubini provenienti dallo Sri Lanka. A differenza dello zaffiro, entrambi sono corindoni, il rubino è in genere di piccole dimensioni e le pietre di dieci carati sono infatti molto rare e questo le rende molto costose. Molti rubini sono stellati, presentano cioè una stella a sei punte dovute ad inclusioni aghiformi di minerale su cui la luce si riflette quando la pietra è tagliata a cabochon.

Formula:Al2O3 con cromo Sistema trigonale Durezza: 9

Disegnino.gif (1134 bytes)

Smeraldo

Smeraldo.JPG ridotto.JPG (10887 bytes)È una varietà preziosa di berillo, silicato di berillio e alluminio. Si presenta di un bel verde profondo e il suo nome deriva dal greco "smaragdos" che significa appunto pietra verde. Anticamente fra le gemme di questo colore si fece una grande confusione: venivano, infatti, considerati smeraldi la fluorite, l’olivina, la tormalina verde. Ancora oggi può essere confuso con lo "smeraldo orientale", varietà di corindone.

Ma il verde dello smeraldo è unico. Plinio, nella sua Naturalis Historia, ne parla così: "Con diletto godiamo il verde piacevole delle erbe e delle foglie, ma incomparabilmente più grande è il godimento offerto da uno smeraldo: il suo verde è ben più benefico."
La storia dello smeraldo è tra le più antiche ed interessanti.
Dalle miniere del re Salomone provenivano gli smeraldi della regina Cleopatra.
Con la scoperta dell’America i conquistatori spagnoli si impossessarono di un vero tesoro. Scoprirono, infatti, che gli indigeni adoravano con il nome di dea "Smeralda" uno smeraldo dalle dimensioni di un uovo di struzzo e che erano soliti portarle in omaggio grandi quantità di smeraldi più piccoli.
Si tramanda che Nerone portasse un occhialino di smeraldo come lente di ingrandimento per seguire i combattimenti nell’arena.
Anche Goethe fu affascinato dalla bellezza di questa gemma che "Con il suo colore brillante ricrea la vista e ha su questo senso perfino una certa virtù salutare…"

La miniera più famosa per la bellezza delle pietre è quella di Muzo in Colombia. Importanti anche le miniere del Sudafrica e dello Zambia. Raramente gli smeraldi sono privi di inclusioni dette "piume liquide". Si tratta di piccole fratture con superficie ondulata e irregolare che contengono minuscole gocce di liquido. Una caratteristica inclusione degli smeraldi della Colombia sono le "trifasi" cioè piccole cavità contenente liquido fossile in cui sono immerse una bolla di gas e un cubetto di sale.

Formula: Al2Be3(Si6O18)e Cr Sistema esagonale Durezza: 7,5-8

Disegnino.gif (1134 bytes)

Topazio

Il suo nome deriva dal sanscrito "tapas" colore, fuoco o dal greco "topazios".

È un silicato di fluoro e alluminio ed è una pietra preziosa. Anticamente erano considerati topazi tutte le pietre giallo-brune Ancora oggi porta con sé una certa ambiguità di identificazione e spesso viene confuso con il "topazio orientale,"varietà di corindone. Anche il quarzo citrino molto spesso viene venduto come topazio. Il vero topazio si presenta in cristalli prismatici di dimensioni variabili e gli esemplari più pregiati provengono dal Brasile.

Particolarmente ricercato è il "topazio imperiale" per la sua tinta dorata con una sfumatura rosa.

Il più grande cristallo è un topazio azzurro di circa 300 chilogrammi che si trova nel  Museum of Natural History di New York..

Nel Medioevo era considerata una pietra piena di energia e si usava metterla sotto il cuscino per eliminare la tensione nervosa e rinvigorire il corpo.

Formula:silicato di Al e F Sistema rombico Durezza: 8

Zaffiro

Zaffiro.JPG ridotto.JPG (16797 bytes)Lo zaffiro è un’altra varietà preziosa di corindone, ma molto meno rara del rubino.

Il ferro e il titanio che, insieme all’alluminio, conferiscono a questa gemma il colore blu indaco sono elementi molto più diffusi di quanto non lo sia il cromo dei rubini. Le miniere dalle quali si estrae questa pietra sono diffuse quasi ovunque, ma pochissime forniscono cristalli di un bel blu viola profondo.

Il suo nome viene dal greco "sappheiros" e, come il rubino, è conosciuto da molto tempo.Gli zaffiri più belli e più ricercati sono, senza dubbio, quelli provenienti dalla Birmania. Altri paesi produttori sono la Cambogia e l'Australia.

In ebraico il nome zaffiro significa "la cosa più bella" e, secondo tradizioni orientali, ispirerebbe un profondo desiderio di preghiera. Nel passato, la pietra per il suo colore celeste veniva indicata come simbolo di Cristo ed è sempre presente nelle corone dei più famosi re e imperatori.

Isaia (54,12) proclama a Gerusalemme: "Ti ricostruirò sopra fondamenta di zaffiro"

Formula: Al2O3 con Fe e Ti Sistema trigonale Durezza:9

 

Dopo aver determinato la natura di una gemma attraverso l'analisi di tutte le sue caratteristiche e proprietà intrinseche, si passa al peso e al valore commerciale
Il peso commerciale di una pietra preziosa è il carato, ovvero l'unità di misura adottata fin dall'antichità  al. fine di commercializzare le gemme L’origine del termine si attribuisce alla carruba { dal greco Kertion), una pianta africana, il cui seme ha la particolarità di avere un peso sempre costante, che permetteva all'epoca di determinare il peso delle pietre e dei minerali in modo abbastanza preciso. Il carato è suddiviso in decimali, i diamanti di piccole dimensioni vengono pesanti in "punti", che corrispondono ognuno a 1/100 di carato.
Il grammo viene invece usato come unità di misura esclusivamente per le gemme grezze e quelle meno preziose.

Non tutte le pietre preziose sono conosciute e ricercate allo stesso modo; alcune sono più note perchè più belle o perchè avvolte dal mistero di una leggenda, altre poco valorizzate o, perfino, ritenute malefiche. Sono la rarità e la bellezza che determinano il valore della gemma, ma il taglio e la sfaccettatura ne esaltano il fascino.

Taglio delle pietre

In epoca antica le gemme venivano impiegate allo stato grezzo, solo in seguito si è cominciato a modificarle ricorrendo al taglio. La perfetta esecuzione di questa operazione richiede una grande abilità dell'operatore che deve esaltare  la qualità del grezzo limitando al massimo la perdita del peso. Per raggiungere questo risultato talvolta l'artigiano pratica una finestra che gli permette di esaminare l'interno della pietra e decidere quale taglio eseguire. In linea di massima se la pietra risulta pura verrà  sfaccettata, altrimenti sarà tagliata a cabochon. Durante il taglio bisogna tenere anche presente gli eventuali piani di sfaldatura per evitare distacchi di parte della pietra e la direzione del color

Vi sono tre tipi fondamentali di taglio: taglio a superficie curva che può essere a sua volta piatto o a volta, taglio a faccette e taglio misto. Il primo tipo è generalmente usato per le pietre opache, il taglio a faccette si usa per le gemme trasparenti e consiste nel ricavare nel cristallo numerose faccette, il taglio misto presenta la parte superiore della gemma detta "tavola" liscia e quella inferiore a faccette (zaffiro).

taglio a cabochon.JPGridotto.JPG (4744 bytes)Il taglio a cabochon è il tipo di taglio più antico perchè era una tecnica semplice per i tempi in cui non esistevano strumenti per il taglio di alta precisione come quelli di oggi.(taglio a cabochon del quarzo)

Il taglio a faccette richiede un abile tagliatore e strumenti di grande precisione perchè il cristallo può frantumarsi facilmente.

taglio a brillante.JPG ridotto.JPG (8534 bytes)Il taglio misto è utilizzato prevalentemente per cristalli destinati ad essere incastonati. E' il taglio usato per il diamante. Il taglio più classico  per questa pietra è il taglio a brillante con 58 faccette di cui 33 sulla "tavola," la parte superiore e 25 sul "padiglione", la parte inferiore.

                                    I più comuni tipi di taglio

taglio quadrato.JPG ridotto.JPG (8990 bytes) taglio rettangolare a baguette.JPG ridotto.JPG (8825 bytes) taglio a goccia.JPG ridotto.JPG (7545 bytes) taglio arettangolare.JPG ridotto.JPG (8308 bytes)
      Taglio quadrato      Taglio  a baguette      Taglio a goccia      Taglio rettangolare

 

 

Pietre sintetiche, sostituti, pietre composte,imitazioni

 

Accanto alle gemme vere sono molto diffuse le pietre sintetiche, i sostituti, le pietre composte, le imitazioni.

Le pietre sintetiche sono sempre più comuni e sono prodotte in laboratorio sfruttando tecniche e processi diversi ma che comportano la cristallizzazione di materiali la cui composizione chimica, struttura cristallina e proprietà fisiche corrispondono a quelle delle pietre naturali che si vogliono imitare. Tra le pietre sintetiche più comuni vi sono il corindone sintetico, lo smeraldo sintetico, lo spinello sintetico.

I sostituti sono sostanze naturali che possono essere impiegate al posto di altre gemme per l'aspetto molto simile: ad esempio l'avventurina può sostituire la giada, lo zircone può sostituire il diamante.

Le pietre composite sono formate da due o tre parti saldate fra loro mediante fusione o incollate con collante colorato. Questo sistema è usato in genere per il berillo, il quarzo.

In gioielli antichi si trovano spesso accanto a pietre naturali anche pietre di vetro. La scoperta di questo materiale risalente a tempi remotissimi  fu dovuta probabilmente al caso. 
I procedimenti di fabbricazione del vetro sono molto vari e, di conseguenza, può assumere infiniti aspetti.
Il vetro addizionato al 50% di piombo acquista una particolare brillantezza e somiglia al cristallo di rocca; tagliato e rivestito di stagno a una estremità  riflette la luce e assomiglia al diamante.
L'aggiunta di ossidi metallici come ferro, cobalto, selenio, cromo, durante il processo di fusione fa assumere ai vetri infinite colorazioni che imitano i colori delle pietre trasparenti naturali, inoltre i vetri opacizzati dall'aggiunta di polvere d'osso imitano la pietra di luna e diverse varietà di calcedonio.
I vetri marmorizzati riproducono le agate e la malachite mentre l'aggiunta di scaglie di rame al vetro in via di fusione lo rende simile all'avventurina e alla pietra del sole; le paste di vetro possono infine assumere l'aspetto di qualsiasi pietra opaca come giada, diaspro, lapislazzuli.

 

CURIOSITA'

 

Fra le Acquamarine celebri si può ricordare una pietra degli Urali di 879 carati conservata nel British Museum di Londra. all'American Museum od Natural History di New York è invece conservato un esemplare di 4438 carati a forma di uovo sfaccettato..

Fra i Diamanti il più antico è una pietra dalla rara venatura gialla risalente a 3 miliardi e 200mila anni fa e ritrovata in una miniera del Sud Africa. Questa rarissima pietra non verrà mai tagliata  perchè ha una composizione tale che un qualsiasi intervento potrebbe farla esplodere.

millenium star

Scoperto nel giugno 1986 in Sudafrica il "Millenium star" pesava 599 carati allo stato puro. Il tagliatore Gabi Tolkowsky. ha trascorso tre anni a sfaccettarlo per ottenere il più grosso diamante di taglio moderno al mondo con le sue 247 facce e il peso di 273 carati.

heart of eternity

Anche il diamante blu "Heart of Eternity"è stato scoperto in Sudafrica. Occorsero 18 mesi di lavoro minuzioso per creare questo gioiello di 27,64 carati e dalle proporzioni perfette.
E' considerato il più grande e raro diamante colorato di questa qualità

Fra i diamanti più famosi si devono ricordare anche:

 

Il Cullinan trovato nel Sudafrica. Fu tagliato in 105 pietre di cui una di 530 carati detta la "stella d’Africa" orna lo scettro d’Inghilterra.

Il diamante detto Hortensia, di colore rosa, acquistato da Luigi XIV°

Il  diamante Hope che secondo una credenza è  considerato una pietra malefica.

Il Reggente che fu trovato in India e ora si trova al museo del Louvre.

Il Koh-i-nur (Montagna di luce) trovato in India pesa tagliato 186 carati.

Tra gli Smeraldi particolare rilievo ha un pezzo di 225 carati, di proprietà americana, che porta inciso il ritratto di Cesare. Particolare è anche la Coppa del tesoro di Vienna, tagliata in un unico cristallo. E' alta 12 cm ed è praticamente un'enorme gemma di 2025 carati

.
La più bella collezione di smeraldi è quella che adorna la corona della Santa Vergine Maria delle Ande che fu offerta dal popolo di una città colombiana in segno di gratitudine per essere stato preservato dalla peste che per tre anni aveva infierito nel paese. Un blocco pesantissimo di oro fu trasformato da 24 orafi, che vi lavorarono per sei anni, in una corona che conta 453 splendidi smeraldi.

Il cristallo più grande fra i Topazi proviene dal Monzambico; è lungo circa un metro e pesa oltre due tonnellate.

Tra i più grandi Zaffiri si possono ricordare la "stella dell'India "di 563 carati e la "stella dell'Asia" di 330 carati.

 

Disegnino.gif (1134 bytes)

TERRE RARE E PREZIOSE

 

Non poi tanto rare ma preziose, non per la loro particolare bellezza nè per il loro valore in gemmologia , ma per la loro grande utilità in tecnologia, sono le così dette terre rare : lo Scandio, l'Ittrio  e i 15 lantanidi  compresi fra il Lantanio e il Lutezio dal numero 57 al numero 71  del sistema periodico degli elementi.

Sono in tutto 17 elementi molto simili fra loro  La denominazione di terre rare deriva dal fatto che quando furono scoperte nel 18 °secolo furono ritrovate solo in minime tracce. Nel 1803 erano note solo due terre rare l'Ittrio e il Cerio e occorsero 30 anni per determinare gli altri elementi contenuti in quei minerali ;la separazione dei vari minerali è infatti molto difficile a causa delle loro proprietà molto simili. Le terre rare si trovano in argille ricche di ferro e alluminio e vengono estratte in miniere a cielo aperto ove sono presenti tutte anche se in quantità diverse; per questo motivo è difficile separarle e ottenerle allo stato puro.

L'uso di queste terre, un tempo molto limitato nelle reticelle  per le lampade a gas, per le pietrine degli accenditori automatici, per vetri usati in ottica, oggi si è molto sviluppato in applicazioni sempre più sofisticate fino a divenire non solo indispensabili ma preziose. Quasi tutte posseggono proprietà magnetiche, ottiche, elettriche e sono ottimi catalizzatori;. inoltre sono importantissime per la fabbricazione di prodotti altamente tecnologici come telefoni cellulari, pannelli solari, tv a schermo piatto e persino missili. La  televisione, ad esempio, non è in bianco e nero grazie all'Europio che dà il rosso e il blu, mentre il Terbio e l'Ittrio contribuiscono a dare  il giallo e il verde e la lampadina a risparmio energetico illumina in virtù del rivestimento interno di Lantanio, Cerio,  Europio e Terbio.

    Un tempo la maggiore fornitrice di terre rare al mondo era la miniera Mountain Pass California ; chiusa nel 2004 il 90% delle terre rare è stato fornito dalla Cina seguita dal. Sudafrica,  Brasile, India. Presto questa miniera sarà riaperta diventando di nuovo la fonte principale di terre rare. La miniera Mountain Pass è una fossa aperta a 20 km da Las Vegas circondata da un paesaggio di montagne di color mattone e di cactus.

 

   

Scandio         Simbolo   Sc  numero atomico  21   è la più leggera delle terre rare e serve a creare leghe di alluminio più robuste- il nome deriva dal latino scandia-Scandinavia  Lo scandio, la cui esistenza era stata già prevista da Mendeleev, fu scoperto nel 1879 dallo svedese L.F. Nilson che lo separò dai lantanidi   È un elemento relativamente raro in natura, essendo presente nella crosta terrestre  Chimicamente lo scandio è molto reattivo.

Ittrio             Simbolo  Y  numero atomico 39 permette di creare laser particolarmente potenti e prende il nome dal villaggio di Ytterby in Svezia.

Lantanio       Simbolo La  numero atomico 57 è fra le terre rare il più abbondante e il suo nome deriva dal greco"lanthanon"che significa  nascosto. Si trova in combinazione con il Cerio. E' un elemento leggero, di colore bianco argent;è duttile e malleabile e viene utilizzato nelle lenti per occhiali, nelle fotocamere e nei telescopi per il suo alto indice rifrattivo. Aggiunto all'acciaio ne migliora la malleabilità e la duttilità-

Cerio             Simbolo Ce  numero atomico 58 è piroforico cioè prende fuoco se graffiato. Si usa nei film per creare strie di scintille sotto le auto in corsa .Il suo nome deriva da Cerere, la dea romana della fertilità. Il Cerio è il più abbondante dei metalli delle terre rare. Ha varie applicazioni commerciali come catalizzatore e come additivo per combustibili. Si utilizza nella produzione di vetri e smalti. I suoi più importanti minerali sono la monazite e la bastnasite, minerali da cui si estraggono quasi tutte le altre terre rare.

 Praseodimio Simbolo Pr   numero atomico 59 proviene dal greco "praso "porro e "didymos "gemello E' un metallo grigio-argento, tenero, malleabile e duttile. Si estrae dagli stessi minerali del neodimio. E' usato per colorare vetri e smalti ceramici. Gli ossidi sono utilizzati per costruire lenti. Nell'industria aerospaziale è usato per leghe con alluminio.

 Neodimio     Simbolo  Nd     numero atomico 60  il suo nome proviene dal greco "neos" nuovo e "didymos"gemello.E' un metallo di aspetto argenteo e lucente. ma, essendo uno dei lantanidi più reattivi, si ossida rapidamente  coprendosi di una patina di ossido che desquamandosi espone all'azione ossidante dell'aria nuovi strati di metallo fresco. E'' utilizzato per la colorazione degli occhiali e degli schermi per saldatori. L'utilizzo come colorante per vetri consente di ottenere delicate tonalità che variano dal violetto al rosso-vino sino a tonalità calde di grigio.

 Promezio     Simbolo Pm  numero atomico 61  prende il nome dal titano Prometeo.

 Samario      Simbolo Sm   n° 62 Prende il nome dallo scopritore del minerale samarskite. E' di colore bianco argenteo ed è usato anche come catalizzatore   in  alcune  reazioni organiche.

 Europio      Simbolo Eu    numero atomico 63 ha preso il nome dal continente Europa  L'Europio fu isolato per la prima volta nel 1896. È un elemento raro, tra i meno abbondanti dei lantanidi,

Gadolinio    Simbolo Gd    numero atomico 64  ha preso il nome dal suo scopritore. Ha aspetto bianco-argenteo, è duttile e malleabile. A differenza degli altri lantanidi, il gadolinio è relativamente stabile all'aria, purché secca. In presenza di umidità si copre rapidamente del proprio ossido che, scrostandosi, espone all'attacco nuove superfici di metallo vivo. Reagisce lentamente con l'acqua;  è usato  come  mezzo di contrasto a scopo diagnostico. nella  risonanza magnetica Il gadolinio viene inoltre usato per la produzione di compact-disc e di dispositivi di memoria per computer. Possiede insolite proprietà metallurgiche; la  semplice aggiunta dell'1% di gadolinio alle leghe di ferro e di cromo ne migliora la lavorabilità e la resistenza alle alte temperature.

Terbio        Simbolo Tb   numero atomico 65  ha preso il nome dal villaggio di Ytterby. ll terbio fu scoperto nel 1843  contemporaneamente all'ittrio e all'erbio nelle cosiddette "terre ittriche", ricavate dal minerale gadolinite. È un elemento relativamente raro è un metallo argenteo, paramagnetico a temperatura ambiente. Chimicamente è assai reattivo. A freddo si ossida all'aria in presenza di umidità, reagisce con gli acidi sia forti sia deboli diluiti liberando idrogeno, mentre a temperature elevate reagisce con gli alogeni e con quasi tutti i non-metalli. Il terbio e i suoi composti trovano impiego come componenti di sistemi elettronici e laser, di vetri speciali e sostanze fosforescenti.

Disprosio   Simbolo Dy   numero atomico 66  Il suo nome proviene dal greco "dysprositos" (difficile da isolare). E'un metallo lucido grigio-argento e tenero. Si trova, come le altre terre rare, in tracce nella monazite. E' usato nelle barre di controllo dei reattori nucleari per la sua elevata capacità di assorbire neutroni.

Olmio        Simbolo Ho numero atomico 67 viene usato per potenziare i magneti e il nome proviene dal latino Olmia  (Stoccolma) L'Olmio ha un aspetto metallico argenteo, è relativamente tenero, malleabile, resistente alla corrosione e stabile in aria secca in condizioni normali. L'ossido di olmio è un colorante giallo.

 Erbio        Simbolo Er  numero atomico 68 proviene dal villaggio di Ytterby  E' un metallo morbido e malleabile e si presenta di colore argenteo e viene aggiunto a leghe contenenti metalli come il vanadio. E' usato anche come filtro fotografico.

Tulio       Simbolo Tm  numero atomico 69  prende il suo nome dalla mitologica terra di Thule  È il più raro di tutti. È un metallo lucido, grigio-argenteo, molto tenero e si può tagliare con un coltello: è duttile e facilmente lavorabile.

Itterbio   Simbolo Yb   numero atomico 70 è usato per rendere più potenti alcuni tipi di laser e proviene dal villaggio di Ytterby.E' un elemento piuttosto raro ed è un metallo argenteo e tenero. Chimicamente è abbastanza reattivo e presenta un comportamento intermedio tra quello degli altri lantanidi e quello dei metalli alcalino-terrosi. L'elemento ha limitatissime applicazioni in elettronica; è utilizzato  per alcuni tipi di laser e nei filtri per microonde.

Lutezio    Simbolo Lu   numero atomico 71 è fra le terre rare il più raro e costoso e il suo nome deriva dalla città di Lutetia l'odierna Parigi. È un elemento metallico e compare solitamente associato all'ittrio e si usa a volte in leghe  metalliche e come catalizzatore in vari processi chimici. E' un metallo bianco-argenteo resistente alla corrosione e relativamente stabile all'aria ed è il più pesante degli elementi delle terre rare. Per via del suo elevato costo di preparazione in quantità consistenti  ha pochi usi commerciali. Si trova associato a quasi tutti gli altri metalli delle terre rare, ma mai da solo: il lutezio è particolarmente difficile da separare dagli altri elementi ed è il meno abbondante  Per questo è anche uno dei più costosi: un grammo di lutezio vale circa sei volte un grammo d'oro..

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


                                                                                                      Torna all'indice